Page 55 - RSE_Colloquia_2016
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compresso per auto. La carenza normativa per l’impiego del biome-
tano per autotrazione non è quindi ancora stata risolta, e i tempi
necessari per superare questo ostacolo sono dell’ordine di un anno.
Odorizzabilità del biometano
La delibera AEEGSI 046-15 impone al produttore di garantire l’odo-
rizzabilità del biometano immesso in rete. Ciò rappresenta una tutela
per il Gestore di rete che resta però responsabile dell’odorizzazione.
La seconda edizione della UNI TR 11537, pubblicata nel settembre
2016, prevede una sezione dedicata alle prove rinoanalitiche da con-
durre ai sensi della norma UNI 7133 sull’odorizzazione del gas e ai
criteri di idoneità che devono essere soddisfatti dal biometano per
essere immesso in rete.
I dati delle determinazioni rinoanalitiche saranno raccolti da CIG,
che si farà carico di costruire una banca dati sulle caratteristiche
olfattive del biometano. I dati raccolti permetteranno in futuro di
standardizzare diverse tipologie di biometano in funzione delle ma-
trici di provenienza e le relative modalità di odorizzazione, al pari
di quanto ora avviene per i gas naturali di origine differente im-
messi nella rete nazionale.
Scelta della destinazione del biometano
Allo stato attuale, non è consentita la scelta contestuale di più di
una destinazione (trasporti, immissione in rete, cogenerazione), il
che toglie quasi del tutto spazio alla flessibilità di gestione (si pensi
al rischio, per il produttore che venda direttamente biometano ai
veicoli, di non poter collocare, in certi periodi della settimana o
dell’anno, l’intera produzione; non potendo modulare oltre un certo
limite il processo anaerobico, egli si vedrebbe costretto a bruciare
in torcia il biometano eccedente).
Un ulteriore elemento di rigidità è il limite di tre cambiamenti di
destinazione nell’intero periodo di incentivazione.
A fronte di questi svantaggi, non si ravvisa in questi vincoli alcun
vantaggio in termini di costi gravanti sugli utenti fnali. Si evidenzia
quindi l’opportunità di consentire piena libertà di scelta e di cam-
biamento della destinazione fnale, consentendo l’utilizzo anche
contemporaneo di due o tre diverse destinazioni.
Co-produzione di biometano, elettricità e calore
Un sistema di incentivazione più flessibile e rispondente ad una lo-
gica di migliore valorizzazione delle diverse opportunità di utilizzo
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