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Criticità della filiera del biometano
che non sono destinate alla digestione anaerobica, ma ad altre
sezioni di impianto o forme di trattamento (compostaggio, sele-
zione meccanica, stoccaggio, eccetera).
2. Per quanto riguarda il concetto di utilizzo “esclusivo”, inoltre, è
necessario segnalare che gli impianti di riciclaggio di rifuti sono
sovente autorizzati a ricevere rifuti afferenti ad una molteplicità
di codici CER, pur trattandosi poi, nei fatti, di quantitativi trascu-
rabili della maggior parte di essi; se si valutasse l’utilizzo esclu-
sivo mediante l’analisi del disposto autorizzativo, pertanto, quasi
tutti gli impianti sarebbero impossibilitati, senza una giustifca-
zione tecnica, ad accedere alla maggiorazione in oggetto. Sarebbe
opportuno che l’utilizzo esclusivo sia valutato a consuntivo (e non
attraverso l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio), me-
diante verifca dei rifuti effettivamente gestiti, e che si possa inol-
tre introdurre un concetto di tolleranza che ammetta il
riconoscimento dell’utilizzo esclusivo anche in presenza di quan-
titativi di rifuti organici diversi da quelli ammessi alla maggiora-
zione, purché trattati in quantità inferiori ad una determinata
soglia (ad esempio, il 10% dei quantitativi totali di rifuti annual-
mente ricevuti dall’impianto).
Tempistica di scadenza degli incentivi
Il Decreto Ministeriale 5 dicembre 2013 fssa quale termine per l’ac-
cesso agli incentivi 5 anni dalla pubblicazione. Ciò rischia di risul-
tare molto restrittivo, tenendo conto che sono trascorsi oltre due
anni e mezzo dalla pubblicazione del DM e che il superamento delle
diverse criticità evidenziate richiederà ancora diversi mesi.
Inadeguato stimolo alla riconversione degli impianti esistenti
La defnizione di un incentivo ridotto al 40% rispetto a quello pre-
visto per l’avvio di nuovi impianti produttori di biometano, non fa-
vorisce la riconversione degli impianti a biogas esistenti.
Un impianto a biogas esistente, con potenza elettrica pari a 999 kW e
in regime di tariffa omnicomprensiva di 0,28 Euro/kWh immesso
in rete, subirebbe nel caso di riconversione in impianto a biometano
una riduzione di fatturato, con contestuale incremento dei costi di
produzione (aumento consumi elettrici) e avendo inoltre effettuato
un investimento con conseguenti oneri fnanziari e quote di am-
mortamento.
Ma anche nel caso, più favorevole, di impiego nei trasporti (ridu-
zione dell’incentivo al 70% di quello riconosciuto a un impianto
Biometano: a che punto siamo. Le regole, la fliera, le barriere 57

