Page 55 - Resilienza sistema elettrico
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FIGURA 3.11 FIGURA 3.12
Erosione del fusto di un isolatore Ossidazione di terminazioni metalliche
composito per effetto delle correnti per effetto delle correnti superficiali
superficiali dovute a inquinamento. dovute a inquinamento.
ficano in prossimità della costa durante periodi di burrasca e siccità, la
successiva umidificazione di tali depositi porta alla scarica elettrica con
conseguente interruzione della fornitura.
La tenuta dielettrica di un isolatore diminuisce in presenza di agenti
contaminanti conduttivi che, accumulandosi sulla sua superficie, portano
alla formazione di uno strato superficiale composto da sostanze solubili
(solfati, nitrati, cloruri) frammiste a sostanze non solubili (sabbia, argilla,
sostanze oleose). Finché lo strato si mantiene asciutto non si rilevano so-
stanziali alterazioni nelle prestazioni delle superfici isolanti contaminate.
È possibile però che le superfici si inumidiscano. Allora le sostanze solu-
bili presenti sullo strato superficiale si dissociano in ioni: lo strato assume
caratteristiche conduttive che dipendono dalla quantità e dalla tipologia
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delle sostanze che compongono lo strato stesso . In alcuni punti si cre-
ano delle differenze di potenziale sufficienti a innescare archi elettrici
3 La presenza di sostanze inerti, non solubili, può aggravare ulteriormente
il processo. Da un lato, infatti, tali sostanze favoriscono l’adesione dello
sporco sulla superficie; dall’altro, i composti inerti possono assorbire vapore
acqueo direttamente dall’aria, aumentando il rischio che i sali igroscopici
adesi allo strato, come cloruri e solfati, possano umidificarsi formando
una superficie conduttiva anche in assenza di pioggia o nebbia.
4 Queste scariche sono dovute ad una alterazione della distribuzione
della tensione lungo la superficie isolante, a sua volta causata
dalla disomogeneità dello strato superficiale e dall’azione di essiccamento
localizzato dovuto alle correnti superficiali.
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