Page 83 - Resilienza sistema elettrico
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TABELLA 4.4 Aspetti da considerare per gli indicatori ex-ante.
Fasi Aspetti da simulare
Gli eventi iniziatori I guasti dei componenti soggetti alle minacce
La risposta immediata del sistema alle contingenze
Il comportamento Il processo di cascading innescato dalle contingenze, l’intervento dei piani
del sistema fino di difesa automatici ed eventualmente degli operatori
al blackout L’esito finale del disturbo (estensione e intensità dei disservizi)
La successiva Il ripristino del servizio: l’implementazione delle strategie di ripristino da parte
fase di ripristino dell’operatore, considerando le infrastrutture e le risorse disponibili, il comportamento
del sistema in fase di ripristino e le incertezze sulla risposta dei componenti coinvolti
Il ripristino dell’infrastruttura danneggiata
Eventi iniziatori
Se si eccettua il caso banale delle contingenze singole N-1 e di po-
che contingenze multiple note per essere assai probabili (linee in dop-
pia terna ossia due linee sulla stessa palificazione), le possibili contin-
genze iniziatrici multiple, come esito delle minacce sui componenti di
rete, non sono normalmente analizzate. Si perde in tal modo il legame
fra le minacce e i guasti, e con esso la possibilità di individuare guasti
multipli dipendenti [42] e valutarne la probabilità, variabile nello spa-
zio e nel tempo a causa della variabilità delle minacce.
Comportamento del sistema fino al blackout
Una volta definite le contingenze da analizzare, se ne valuta l’effetto
tramite appropriati indicatori di sicurezza e simulatori statici o dinamici.
I simulatori statici permettono di evidenziare le violazioni di ten-
sioni e correnti subito dopo la contingenza, nonché alcuni fenomeni
di instabilità di breve termine, ma altri fenomeni di instabilità e l’in-
tervento di protezioni non sono rappresentati. I simulatori dinamici
permettono di verificare approfonditamente la stabilità; tuttavia è
difficile predire l’evoluzione di uno scenario di blackout, special-
mente nelle fasi di degrado estremo del sistema, a causa delle incer-
tezze sui modelli di rete in condizioni molto perturbate e, ancor più,
sul comportamento dell’operatore di sala controllo che può interve-
nire con manovre di emergenza.
La valutazione della resilienza a fronte di eventi estremi richiede
la disponibilità di strumenti atti a simulare le possibili sequenze di
scatti garantendo un buon compromesso tra velocità e accuratezza
dei risultati. Ridurre la complessità dell’analisi richiede inoltre di
utilizzare metodi semplificati per analizzare in forma probabilistica
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