Page 86 - Resilienza sistema elettrico
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Valutare la resilienza – Il quanto
La valutazione del rischio secondo i gestori di rete europei
Il concetto di rischio è stato introdotto solo di recente in alcuni standard operativi per trattare gli eventi
estremi (NERC Std. TPL-001-4 [53]). In Europa, l’ENTSO-E [54] pur confermando la necessità di soddisfare il
criterio N-1, suggerisce un approccio basato sul rischio per quantificare l’opportunità di rendere il sistema
sicuro contro specifici disturbi N-k, con k>1. Le valutazioni di sicurezza basate sul rischio consentono di
costruire curve iso-rischio nello spazio dei parametri di funzionamento del sistema elettrico, distinguendo
tra zone ad alto rischio e a basso rischio indipendentemente dalle valutazioni degli approcci deterministici
(Figura 4.3).
FIGURA 4.3 Diagramma di rischio definito dai gestori di rete europei (ENTSO-E).
Zone 1
Zone of out-of-norm events
Expected loss: Zone 2
, MW, MWh Unacceptable CONSEQUENCES zone (e.g. cascading effects on neighbouring countries)
Zone 3
Unacceptable RISKS zone (e.g. domestic propagation)
Unacceptable
consequences
limit
Isorisk curve
(corresponding to the maximum accepted risk)
Zone 4
Acceptable risks zone
Probability
EHV busbar / N-2 outage Auto-trasformer outage Line outage Generation set
outage
Low probability
Dimensioning events
Non-dimensioning events (outage of a nuclear site or of a 400 kV substation)
Per considerare gli aspetti di resilienza è quindi importante valu-
tare i rischi con metodi probabilistici. Naturalmente, per valutare le
probabilità degli eventi occorre allargare il campo di investigazione
rispetto alle analisi convenzionali di sicurezza, includendo come si
è visto nel capitolo precedente i modelli delle minacce e i model-
li delle vulnerabilità del componenti e del sistema elettrico. Questi
elementi sono essenziali in un framework per la quantificazione e il
miglioramento della resilienza.
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