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La propensione all’efficienza energetica
nei settori industriali
FIGURA 2 OCCUPAZIONE: TOTALE ECONOMIA E SETTORE MANIFATTURIERO
(MIGLIAIA DI UNITÀ)
(Fonte: Elaborazione AIEE su dati ISTAT)
25.500 4.700
4.600
25.000
4.500
24.500
4.400
24.000
4.300
23.500
4.200
23.000
4.100
22.500
4.000
22.000
Totale (sinistra) 3.900
Manifattura (destra)
21.500 3.800
1995 2000 2005 2010 2015
della crisi, salvo poi arrestarsi. Tutti i settori hanno mostrato signi-
ficativi recuperi fino al 2007, con i settori Mezzi di trasporto e Chimica
e Farmaceutica a raggiungere i migliori risultati su questo fronte (vedi
Tabella 2). TAB2
Solo alcuni settori manifatturieri hanno continuato su questa
strada fino al 2015. Segnatamente, il Tessile, Carta ed Editoria e Chi-
mica e Farmaceutica. Per il settore Mobili, Gomma, Plastica e Altre ma-
nifatture il tasso di riduzione della produttività ha superato quello
medio nazionale.
I consumi finali di energia sono in calo dal 2006 per quanto riguarda
i settori economici, mentre per il manifatturiero il picco risale al 2003.
Le dinamiche dei consumi sono simili nonostante il comparto mani-
fatturiero abbia maggiormente risentito della crisi (vedi Figura 3). FIG3
La produttività dell’energia all’interno dell’economia italiana è
cresciuta ben più degli altri fattori considerati. Meglio ancora ha
fatto il comparto manifatturiero. Al suo interno, si distinguono la
Chimica e Farmaceutica, la Metallurgia. Hanno fatto decisamente
meno Carta ed Editoria e Mobili, Gomma, Plastica e Altre manifatture
(vedi Tabella 3). TAB3
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