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La propensione all’efficienza energetica
nei settori industriali
FIGURA 1 CAPITALE FISSO: TOTALE ECONOMIA E SETTORE MANIFATTURIERO
(MILIARDI DI €2010)
(Fonte: Elaborazione AIEE su dati ISTAT)
5.600 430
Totale (sinistra)
Manifattura (destra)
5.400 420
5.200 410
5.000 400
4.800 390
4.600 380
4.400 370
4.200 360
1995 2000 2005 2010 2015
1
l’energia. Iniziando dal capitale , i dati mostrano come, a partire dal
2013, si assista ad un generalizzato disinvestimento per il totale
economia (vedi Figura 1). Tale processo era già attivo dal 2009 per la
manifattura, la quale, nonostante un effimero recupero, ha visto lo
stock di capitale crollare negli ultimi tre anni di osservazione. FIG1
Nell’ultimo ventennio, la produttività del capitale nella manifattura
italiana ha seguito un andamento simile a quello dell’economia nel
suo complesso. Dopo un primo lustro in ascesa, si sono riscontrate
difficoltà solo poco tempo prima dell’avvento della grande crisi glo-
bale, con il manifatturiero in grado di stabilire un nuovo record pro-
prio nel 2007. FIG1
Il fattore capitale ha perso produttività nell’arco del periodo di os-
servazione 1995-2015, toccando però un massimo durante i primi
1 La variabile capitale netto è definita dall’ISTAT come il valore dei beni capitali ancora in uso nel sistema economico
valutati allo stesso prezzo dei beni capitali nuovi del medesimo tipo, meno il valore cumulato del deprezzamento
maturato fino all’anno per il quale si vuole calcolare lo stock. La variabile qui utilizzata è denominata stock di attività
non finanziarie (netto) - totale capitale fisso per tipo di attività, e costituiscono parte del dataset i valori concatenati
con anno di riferimento 2010. Data l’indisponibilità delle serie disaggregate per il settore metallurgico si assume che il
capitale netto sia pari a circa il 60% del settore attività metallurgiche e che quindi il capitale netto del sotto-settore
fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature sia pari a circa il 40% delle attività metallurgiche.
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