Page 20 - COLLOQUIA RSE Industria
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1.2 La produttività dell’energia
Seguendo Bala Subrahmanya (2006), per indagare sulle dinamiche
che coinvolgono la produttività del fattore energia in Italia ci si av-
vale di un’analisi di correlazione tra diverse variabili per l’economia
nel suo complesso, la manifattura e per i nove settori manifatturieri
già individuati.
In particolare, si utilizzano i coefficienti di correlazione lineare (co-
efficienti di Pearson), il cui valore è compreso fra 1 e -1, a segnalare
perfetta correlazione diretta o inversa tra le variabili. Quando il co-
efficiente è pari a 0 si dice che le variabili sono incorrelate.
La Tabella 4 riassume i risultati delle analisi di correlazione tra la
produttività dell’energia e le produttività degli altri fattori, nonché
l’output e la redditività dei settori. Laddove i coefficienti di Pearson
risultano negativi, si può dire che è presente una certa sostituibilità
tra energia e il fattore di produzione considerato, dal momento che
la riduzione dell’uno determina un aumento dell’utilizzo dell’altra.
Invece, i coefficienti positivi indicano una complementarietà tra
energia e il fattore di produzione considerato, poiché, aumentando
di un’unità il secondo, incrementa di una certa quantità anche la
prima, in misura proporzionale al valore assoluto del coefficiente
di correlazione. Inoltre, poiché per definizione i coefficienti di Pear-
son variano da -1 a +1, è possibile anche quantificare l’intensità dei
rapporti di complementarietà o sostituibilità dei fattori di produ-
zione in relazione al settore economico considerato.
Da uno sguardo generale ai risultati in Tabella 4, gli aspetti che me-
glio raccontano il periodo 1995-2015 sono la sostituzione di lavoro
e capitale con energia. Oltre a ciò, si evidenzia un rapporto ambiguo
tra aumento della produttività energetica e valore della produzione.
Per quanto riguarda il primo aspetto, emerge con chiarezza come il
minore impiego di energia (quindi l’incremento della produttività
di questo fattore di produzione) sia accompagnato da una maggiore
intensità di capitale (rapporto tra capitale e lavoro). La correlazione
con la produttività energetica, infatti, è sempre positiva e significa-
tiva per quasi tutti i settori.
A valle di ciò, si può argomentare che la sostituibilità lavoro-energia
non sia così netta. La correlazione per il totale economia assume
segno negativo ma non è significativa, mentre per la manifattura è
positiva e significativa, indicando una certa complementarità tra i
due fattori in questione. All’interno dell’industria manifatturiera si
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