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retto) è generalmente alto e che l’energia dà sempre un contributo
positivo all’output. Per l’aggregato di tutti i settori economici i tre
coefficienti stimati sono positivi e il fattore energia è da ritenere si-
gnificativo per descrivere l’andamento dell’output. Per la manifat-
tura tutti e tre i fattori hanno un impatto significativo, ma il lavoro
ha dato un contributo negativo. Sorprendentemente, in due settori
energivori - ovvero Chimica e Farmaceutica e Metallurgia - non si ri-
scontra significatività statistica dell’energia. I rendimenti di scala,
dati dalla somma dei coefficienti delle tre variabili indipendenti,
sono crescenti (>1), oltre che per il totale economia, in quattro set-
tori: Metallurgia, Macchinari e Fabbricazione metalli, Mezzi di trasporto e
Mobili, Gomma, Plastica e Altre manifatture.
Il secondo modello mira a evidenziare il contributo che la produt-
tività di ciascun fattore ha dato nel migliorare la redditività media
di ciascun settore. L’equazione è:
VA Y Y Y
(2) ln i,t = A + α ln i,t + β ln i,t +γ ln i,t + ϵ i,t
i
Y K L E
i,t i,t i,t i,t
dove valgono le definizioni date in precedenza, cui si aggiunge
quella di valore aggiunto (VA) al numeratore della formula per la
redditività.
I risultati del modello di regressione lineare sono riportati in Tabella 6.
Anche in questo caso il potere esplicativo delle variabili indipen-
denti è superiore alle aspettative, il che permette di avanzare con-
clusioni affatto interessanti. Innanzitutto, la produttività del
capitale non ha avuto un impatto univoco sulla redditività dei set-
tori, ma le correlazioni positive sono preponderanti, con il solo dato
della Metallurgia non statisticamente significativo. In secondo luogo,
il coefficiente per la produttività del lavoro è in generale negativo.
In realtà ciò rispetta le attese, in quanto, secondo i risultati mostrati
in precedenza, una riduzione dell’impiego di lavoro, che ha impatto
nullo sulla redditività, si accompagna, generalmente, a un aumento
dell’impiego degli altri due fattori, il cui costo incide, negativamente,
sulla redditività. Fanno eccezione due settori energivori, quali Carta
ed Editoria e Minerali non metalliferi. La produttività energetica ha un
impatto più limitato, ma pur sempre significativo e ovunque posi-
tivo, se si eccettuano i settori Carta ed Editoria e Mobili, Gomma, Pla-
stica e Altre manifatture. TAB6
In conclusione, i settori produttivi italiani hanno manifestato, negli
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