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La propensione all’efficienza energetica
nei settori industriali
TABELLA 6 REDDITIVITÀ E PRODUTTIVITÀ DEI FATTORI DI PRODUZIONE
(Fonte: Elaborazione AIEE su dati ISTAT ed EUROSTAT)
Produttività Produttività Produttività
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Settore R corretto
del capitale (Y/K) del lavoro (Y/L) dell'energia (Y/E)
Totale economia 0,2740*** -0,9009*** 0,1025*** 0,9522
Manifattura (escluso Raffinazione) 0,3809*** -0,8358*** 0,3790*** 0,7560
Alimentare e Tabacchi 0,3404*** -0,4432*** 0,0114*** 0,5631
Tessile 0,3698*** -0,2507*** 0,2466*** 0,7395
Carta ed Editoria -0,5323*** 0,0170*** -0,0968*** 0,7716
Chimica e Farmaceutica 0,3432*** -1,0339*** 0,4182*** 0,6561
Minerali non metalliferi -0,2971*** 0,1835*** 0,1290*** 0,9626
Metallurgia 0,0625*** -0,5162*** 0,2898*** -0,0920
Macchinari e Fabbricazione metalli 0,1614*** -0,4098*** 0,2576*** 0,7770
Mezzi di trasporto 0,4196*** -1,0424*** 0,1582*** 0,8743
Mobili, Gomma, Plastica
-1,0393*** 1,1301*** -0,0939*** 0,8625
e Altre manifatture
Significatività statistica: *** 99%, ** 95%, * 90%
ultimi anni, una predisposizione a conservare l’energia, raggiun-
gendo sensibili incrementi della produttività di questo fattore. La
capacità di generare crescita dell’output non è in discussione, dal
momento che i settori che mostrano i tassi di crescita maggiori sono
anche quelli che presentano variazioni della produttività energetica
più rilevanti, sia prima che dopo la crisi del 2008, ma anche altri fat-
tori hanno avuto un impatto paragonabile, se non maggiore.
L’evoluzione della produttività dei fattori mostra chiaramente che
l’energia ha trovato nel capitale un sostituto, così come lo ha trovato
il lavoro. Meno appariscente, invece, la sostituibilità tra energia e
lavoro, che comunque viene confermata in alcuni settori. Questo
contraddice in parte quanto suggerito da Wang (2013), poiché la
complementarità lavoro-energia si ritrova solo nella manifattura e
non anche per l’aggregato di tutta l’economia italiana. Il periodo
storico cui si riferiscono le due analisi deve aver influito sulle dina-
miche di sostituzione interfattoriale.
Da ultimo, se è vero che nel periodo pre-crisi alcuni settori in ri-
strutturazione che hanno realizzato notevoli recuperi di produtti-
vità sul fronte dell’energia e del lavoro hanno anche dovuto
Industria: meno consumo di energia più competitività? | 23

