Page 27 - COLLOQUIA RSE Industria
P. 27
La propensione all’efficienza energetica
nei settori industriali
menti in nuovi macchinari e attrezzature è esclusivamente quello
del miglioramento della performance ambientale, non si assiste ad
alcun incremento della produttività in grado di generare vantaggi
competitivi. Un risultato interessante, che emerge dalla stessa ri-
cerca, riguarda, poi, la maggiore attenzione alla competitività che è
richiesta per esportare in paesi in cui la regolamentazione ambien-
tale è più stringente.
L’altro contributo, di Pierluigi Montalbano e Silvia Nenci (2018), è
calato in una realtà ben diversa, quella dell’America del Sud e dei
Caraibi, ma è più specifico sul tema dell’efficienza energetica. I ri-
sultati più interessanti riguardano la relazione tra livello di intensità
energetica, misurata secondo tre diversi rapporti (tra costi energetici
e fatturato, tra costi energetici e valore aggiunto, tra i costi energetici
e costi totali), e livello di esportazioni per un campione di aziende
di 30 Paesi operanti in 9 settori manifatturieri. Ne emerge una con-
ferma dell’importanza dell’efficienza per l’aggregato delle imprese,
ma non per tutti i settori. Restringendo l’analisi alle grandi imprese,
invece, si riottiene una relazione positiva e significativa, a riprova
del fatto che le dimensioni aziendali possono costituire un fattore
importante per competere a livello internazionale.
Tornando al tema dell’esposizione alla concorrenza estera e della sua
misurazione, si può immaginare che essa diventi più determinante
nello stabilire le strategie aziendali quanto più alto è il grado di aper-
tura al commercio internazionale del singolo settore merceologico.
Indici significativi per confronti di questo tipo sono la propensione
all’importazione, data dal rapporto tra il valore delle importazioni (M)
e il valore delle risorse (S), e la propensione all’esportazione, data
dal rapporto tra il valore delle esportazioni (X) e il valore del totale
impieghi (U). Tali indici sono stati calcolati a partire dalle Tavole delle
risorse e degli impieghi fornite da ISTAT per gli anni 2010-12. Le ri-
sorse sono definite come tutti i beni prodotti da una Nazione o che
sono stati ottenuti (a qualunque titolo) dall’estero; si tratta quindi
della somma tra il PIL e il valore delle importazioni. Gli impieghi
sono invece le destinazioni d’uso della ricchezza creata da una Na-
zione e corrispondono alla somma di consumi, investimenti ed
esportazioni .
3
Gli indici di propensione all’import e all’export sono riportati in
3 Per il valore delle risorse e degli impieghi si scelgono i prezzi di base. Le importazioni di beni sono valutate cost
insurance freight (cif). Le esportazioni di beni sono valutate free on board (fob).
Industria: meno consumo di energia più competitività? | 25

