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La propensione all’efficienza energetica
                                        nei settori industriali







                                        menti in nuovi macchinari e attrezzature è esclusivamente quello
                                        del miglioramento della performance ambientale, non si assiste ad
                                        alcun incremento della produttività in grado di generare vantaggi
                                        competitivi. Un risultato interessante, che emerge dalla stessa ri-
                                        cerca, riguarda, poi, la maggiore attenzione alla competitività che è
                                        richiesta per esportare in paesi in cui la regolamentazione ambien-
                                        tale è più stringente.
                                        L’altro contributo, di Pierluigi Montalbano e Silvia Nenci (2018), è
                                        calato in una realtà ben diversa, quella dell’America del Sud e dei
                                        Caraibi, ma è più specifico sul tema dell’efficienza energetica. I ri-
                                        sultati più interessanti riguardano la relazione tra livello di intensità
                                        energetica, misurata secondo tre diversi rapporti (tra costi energetici
                                        e fatturato, tra costi energetici e valore aggiunto, tra i costi energetici
                                        e costi totali), e livello di esportazioni per un campione di aziende
                                        di 30 Paesi operanti in 9 settori manifatturieri. Ne emerge una con-
                                        ferma dell’importanza dell’efficienza per l’aggregato delle imprese,
                                        ma non per tutti i settori. Restringendo l’analisi alle grandi imprese,
                                        invece, si riottiene una relazione positiva e significativa, a riprova
                                        del fatto che le dimensioni aziendali possono costituire un fattore
                                        importante per competere a livello internazionale.
                                        Tornando al tema dell’esposizione alla concorrenza estera e della sua
                                        misurazione, si può immaginare che essa diventi più determinante
                                        nello stabilire le strategie aziendali quanto più alto è il grado di aper-
                                        tura al commercio internazionale del singolo settore merceologico.
                                        Indici significativi per confronti di questo tipo sono la propensione
                                        all’importazione, data dal rapporto tra il valore delle importazioni (M)
                                        e il valore delle risorse (S), e la propensione all’esportazione, data
                                        dal rapporto tra il valore delle esportazioni (X) e il valore del totale
                                        impieghi (U). Tali indici sono stati calcolati a partire dalle Tavole delle
                                        risorse e degli impieghi fornite da ISTAT per gli anni 2010-12. Le ri-
                                        sorse sono definite come tutti i beni prodotti da una Nazione o che
                                        sono stati ottenuti (a qualunque titolo) dall’estero; si tratta quindi
                                        della somma tra il PIL e il valore delle importazioni. Gli impieghi
                                        sono invece le destinazioni d’uso della ricchezza creata da una Na-
                                        zione e corrispondono alla somma di consumi, investimenti ed
                                        esportazioni .
                                                     3
                                        Gli indici di propensione all’import e all’export sono riportati in




               3  Per il valore delle risorse e degli impieghi si scelgono i prezzi di base. Le importazioni di beni sono valutate cost
                 insurance freight (cif). Le esportazioni di beni sono valutate free on board (fob).



                                                        Industria: meno consumo di energia più competitività? | 25
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