Page 13 - COLLOQUIA RSE Industria
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1 La propensione
all’efficienza energetica
nei settori industriali
L’efficienza energetica rappresenta un tema sempre più urgente nel
dibattito internazionale sulle politiche energetiche e ambientali. Il
contenimento dei consumi energetici è considerato, da tecnici e po-
litici, uno strumento indispensabile per mitigare le dinamiche e gli
effetti del riscaldamento globale e per rafforzare la sicurezza ener-
getica delle Nazioni. Il forte interesse scientifico e politico ha gene-
rato, nel corso degli ultimi 30 anni, numerosi studi empirici e
un’ampia letteratura, volti a collocare l’efficienza energetica nel
quadro delle teorie economiche e a individuare l’impatto econo-
mico delle politiche di contenimento dell’energia.
Nella microeconomia l’energia è un input alla produzione di un
bene richiesto (prodotto o servizio che sia) insieme ad altri fattori
produttivi, tipicamente il capitale e il lavoro. In questa prospettiva
l’efficienza energetica, ovvero la riduzione dei consumi di energia
a parità di output, diventa un problema di scelta ottimale del fattore
energia, la cui riduzione deve essere necessariamente compensata
da un maggiore apporto di almeno uno degli altri fattori.
Nell’ambito più pratico della gestione quotidiana di un’impresa, in-
vece, si presuppone che un intervento di efficienza energetica sia
implementato dall’imprenditore qualora la redditività dell’investi-
mento sia almeno pari ad un valore soglia ritenuto accettabile.
I due approcci, apparentemente lontani, in realtà condividono la
stessa domanda di fondo: quale convenienza dovrebbe avere l’im-
presa nel ridurre l’impiego di energia, se questo comporta l’au-
mento degli altri input? Di fatto, se l’impresa includesse nei suoi
calcoli tutte le opportune grandezze, tra cui ricavi da vendita previ-
sti, costo degli input sostitutivi e tasso di interesse, si avrebbe che
la decisione di sostituire energia con uno o più altri fattori, o di rea-
lizzare il progetto di efficienza, coinciderebbero.
La scelta di un intervento di efficienza energetica riguarda fonda-
mentalmente decisioni di investimento nelle quali un risparmio sui
costi dell’energia viene scambiato con un costo del capitale iniziale
più alto. Nel caso più semplice, il costo del capitale iniziale è dato
dalla differenza tra i costi di acquisto e di installazione di un mac-
chinario o impianto più efficiente dal punto di vista energetico, e i
costi di un macchinario equivalente ma che richiede un maggior
quantitativo di energia per fornire un prodotto analogo. La decisione
di scegliere l’investimento più efficiente richiede di confrontare il
costo iniziale più alto con i risparmi futuri attesi, e chiaramente di-
pende da numerosi fattori, quali i prezzi dell’energia, i tassi di inte-
resse sul capitale investito, l’esposizione alla concorrenza
Industria: meno consumo di energia più competitività? | 11

