Page 37 - RSE Energia elettrica anatomia costi
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naturale è sostituito da gas di sintesi (syngas), un combustibile con un
potere calorifico molto più basso (in genere minore di 2.000 kcal/Nm 3 ,
cioè circa un quarto di quello del gas naturale), ottenuto dalla gassifica -
zione del carbone o di residui pesanti di raffineria. In Italia operano tre
impianti IGCC associati appunto a raffinerie. Gli impianti IGCC hanno
un costo specifico molto elevato. Gli impianti si giustificano con la ne -
cessità di smaltimento di residui di raffineria, che in questo modo ven -
gono valorizzati energeticamente e proprio per questo motivo hanno
finora beneficiato degli incentivi del provvedimento CIP6/92.
A causa della diminuita richiesta di energia elettrica dovuta al
calo della produzione industriale e all’immissione in rete di quan -
tità sempre maggiori di energia da fonti rinnovabili, le installazioni
di nuovi impianti a ciclo combinato si sono interrotte. L’evoluzione
della produzione di energia elettrica da parte di impianti a ciclo com -
binato è sintetizzata nel diagramma di Figura 2.8; qui si evidenzia
che la produzione, dopo essere quasi triplicata in 10 anni, è andata a
ridursi significativamente nell’ultimo quinquennio.
Molti degli impianti più datati e con rendimenti meno elevati sono
in stato di conservazione o sono utilizzati solo sporadicamente, mentre
anche quelli più recenti sono impiegati per un numero pesantemente
ridotto di ore/anno, in alcuni casi pari anche a sole 2.000÷2.500 ore/
anno. Incrociando il dato di 134.647,5 GWh di energia lorda prodotta da
cicli combinati nel 2012 (dati TERNA) con il dato di 43,4 GW di potenza
lorda installata si ricava un numero di ore/anno equivalenti dell’ordi -
Figura 2.8 Variazione della produzione di energia elettrica da gas naturale
negli ultimi 15 anni. (Fonte: AEEGSI)
200
180
160
140
120
TWh
100
80
60
40
20
0
1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013
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naturale è sostituito da gas di sintesi (syngas), un combustibile con un
potere calorifico molto più basso (in genere minore di 2.000 kcal/Nm 3 ,
cioè circa un quarto di quello del gas naturale), ottenuto dalla gassifica -
zione del carbone o di residui pesanti di raffineria. In Italia operano tre
impianti IGCC associati appunto a raffinerie. Gli impianti IGCC hanno
un costo specifico molto elevato. Gli impianti si giustificano con la ne -
cessità di smaltimento di residui di raffineria, che in questo modo ven -
gono valorizzati energeticamente e proprio per questo motivo hanno
finora beneficiato degli incentivi del provvedimento CIP6/92.
A causa della diminuita richiesta di energia elettrica dovuta al
calo della produzione industriale e all’immissione in rete di quan -
tità sempre maggiori di energia da fonti rinnovabili, le installazioni
di nuovi impianti a ciclo combinato si sono interrotte. L’evoluzione
della produzione di energia elettrica da parte di impianti a ciclo com -
binato è sintetizzata nel diagramma di Figura 2.8; qui si evidenzia
che la produzione, dopo essere quasi triplicata in 10 anni, è andata a
ridursi significativamente nell’ultimo quinquennio.
Molti degli impianti più datati e con rendimenti meno elevati sono
in stato di conservazione o sono utilizzati solo sporadicamente, mentre
anche quelli più recenti sono impiegati per un numero pesantemente
ridotto di ore/anno, in alcuni casi pari anche a sole 2.000÷2.500 ore/
anno. Incrociando il dato di 134.647,5 GWh di energia lorda prodotta da
cicli combinati nel 2012 (dati TERNA) con il dato di 43,4 GW di potenza
lorda installata si ricava un numero di ore/anno equivalenti dell’ordi -
Figura 2.8 Variazione della produzione di energia elettrica da gas naturale
negli ultimi 15 anni. (Fonte: AEEGSI)
200
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TWh
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