Page 70 - RSE_Efficienza_edifici
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4 I potenziali risparmi
energetici cost-effective
Molti dei consumi energetici delle nostre case potrebbero essere
evitati realizzando opportuni interventi di efficienza energetica. È
questo l’incipit alla presente monografia. Andando oltre questa sem-
plice constatazione è però legittimo chiedersi effettivamente quanta
energia si potrebbe risparmiare a livello nazionale realizzando quegli
interventi che si giustificano da un punto di vista costi-benefici (po -
tenziali risparmi energetici cost-effective).
La tecnologia ha ormai fatto grandi passi avanti per cui non aven -
do limitazioni di spesa e potendo ristrutturare senza alcun vincolo
di sorta è possibile, se non azzerare del tutto i consumi, raggiungere
comunque risultati eccellenti andando ben oltre il livello di edificio
a energia quasi zero (NZEB). La convenienza della riqualificazione,
invece, diventa spesso l’aspetto cruciale, come lo sono anche altri
vincoli che spesso restringono il campo degli interventi realizzabili.
Gli edifici residenziali sono molto diversi tra loro per dimensioni,
forma, adiacenza con altri fabbricati, materiali utilizzati, caratteristi-
che termiche dell’involucro edilizio, tipologia di impianti, combusti-
bili e vettori energetici utilizzati, interventi di efficienza energetica
già realizzati e condizioni climatiche locali.
Conseguentemente, una valutazione sulla profittabilità di un inter -
vento di riqualificazione energetica è strettamente collegata alle specifi -
cità dell’edificio in questione. Tuttavia è improponibile valutare singolar -
mente i 12 milioni di edifici che compongono il nostro parco. L’espediente
per superare questa difficoltà consiste nel ricondurre la complessità degli
edifici italiani ad un numero limitato di edifici rappresentativi (archetipi
o edifici tipo) per i quali è possibile effettuare le analisi in maniera det -
tagliata. Per fare ciò è indispensabile un duplice passaggio: caratterizzare
il patrimonio edilizio nazionale e su questa base definire degli archetipi.
FIGURA 4.1 Rappresentazione schematica della metodologia utilizzata
per stimare i potenziali risparmi energetici.
Caratterizzazione dell’edilizia residenziale Archivio degli edifici tipo (archetipi)
Costruzione di una banca dati Analisi costi-benefici
degli edifici residenziali di riqualificazioni energetiche
Valutazione del potenziale di risparmio energetico
3
E =€ 69
energetici cost-effective
Molti dei consumi energetici delle nostre case potrebbero essere
evitati realizzando opportuni interventi di efficienza energetica. È
questo l’incipit alla presente monografia. Andando oltre questa sem-
plice constatazione è però legittimo chiedersi effettivamente quanta
energia si potrebbe risparmiare a livello nazionale realizzando quegli
interventi che si giustificano da un punto di vista costi-benefici (po -
tenziali risparmi energetici cost-effective).
La tecnologia ha ormai fatto grandi passi avanti per cui non aven -
do limitazioni di spesa e potendo ristrutturare senza alcun vincolo
di sorta è possibile, se non azzerare del tutto i consumi, raggiungere
comunque risultati eccellenti andando ben oltre il livello di edificio
a energia quasi zero (NZEB). La convenienza della riqualificazione,
invece, diventa spesso l’aspetto cruciale, come lo sono anche altri
vincoli che spesso restringono il campo degli interventi realizzabili.
Gli edifici residenziali sono molto diversi tra loro per dimensioni,
forma, adiacenza con altri fabbricati, materiali utilizzati, caratteristi-
che termiche dell’involucro edilizio, tipologia di impianti, combusti-
bili e vettori energetici utilizzati, interventi di efficienza energetica
già realizzati e condizioni climatiche locali.
Conseguentemente, una valutazione sulla profittabilità di un inter -
vento di riqualificazione energetica è strettamente collegata alle specifi -
cità dell’edificio in questione. Tuttavia è improponibile valutare singolar -
mente i 12 milioni di edifici che compongono il nostro parco. L’espediente
per superare questa difficoltà consiste nel ricondurre la complessità degli
edifici italiani ad un numero limitato di edifici rappresentativi (archetipi
o edifici tipo) per i quali è possibile effettuare le analisi in maniera det -
tagliata. Per fare ciò è indispensabile un duplice passaggio: caratterizzare
il patrimonio edilizio nazionale e su questa base definire degli archetipi.
FIGURA 4.1 Rappresentazione schematica della metodologia utilizzata
per stimare i potenziali risparmi energetici.
Caratterizzazione dell’edilizia residenziale Archivio degli edifici tipo (archetipi)
Costruzione di una banca dati Analisi costi-benefici
degli edifici residenziali di riqualificazioni energetiche
Valutazione del potenziale di risparmio energetico
3
E =€ 69

