Page 75 - RSE_Efficienza_edifici
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tale da coprire almeno il 60 per cento del fabbisogno di acqua cal -
da sanitaria (si considera circa 1 m di pannelli per occupante).
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Oltre agli interventi elementari sono state valutate anche alcune
loro combinazioni, in particolare: A+B, A+B+C, A+B+C+D.
4.1.2 I costi delle riqualificazioni
I prezzi nel comparto edile variano in funzione di numerosi aspet -
ti, quali ad esempio la dimensione del cantiere, la vicinanza ai luoghi
di approvvigionamento dei materiali edili, il mercato e la diffusione
locale di talune tecnologie. Nell’ottica di proporre indicazioni trac -
ciabili e, per quanto possibile, valide su tutto il territorio nazionale,
si sono utilizzate come fonti principali i prezziari nazionali [17] [18].
Inoltre, le informazioni sono state integrate e validate con dati pro -
venienti da associazioni di settore e da riqualificazioni realmente effet -
tuate [19]. La Tabella 4.2 riporta le voci di costo considerate, sia quelle
direttamente imputabili agli interventi realizzati sia quelle accessorie.
Se dovuti, sono stati inclusi anche gli oneri professionali: proget-
tazione, direzione lavori, coordinamento sicurezza cantieri, certifica -
zione energetica e contributo CNPAIA.
Nella Tabella 4.3 è presente una sintesi dei costi di riqualificazione
espressi per metro quadro di superficie netta di pavimento (i valori sono
mediati su edifici della medesima tipologia ma di epoca di costruzione e
località differenti). Il rinnovamento dell’impianto termico (comprensi -
vo di installazione di valvole termostatiche) risulta essere l’intervento di
riqualificazione più economico. Si noti, però, che gli interventi in edifici
condominiali dotati di impianti autonomi sono sensibilmente più cari:
il costo è più che doppio rispetto al caso di impianti centralizzati. Ciò
avviene sia per il numero di generatori da sostituire sia per le difficoltà
connesse all’adeguamento o al rifacimento della canna fumaria.
Continuando la disamina sulla scala dei costi crescenti, l’intervento
successivo è quello di installazione di un sistema solare termico seguito
dalla sostituzione dei serramenti. Per quest’ultimo il costo varia con la
località in quanto dalla zona climatica di appartenenza discende la scel -
ta sulla tipologia di serramento; in ogni caso le variazioni di costo tra le
diverse soluzioni sono relativamente contenute (20 per cento).
Decisamente più caro è, invece, l’intervento di coibentazione
dell’involucro opaco. Il costo massimo si registra per edifici mono -
familiari giacché un fattore di forma più elevato implica una mag-
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tale da coprire almeno il 60 per cento del fabbisogno di acqua cal -
da sanitaria (si considera circa 1 m di pannelli per occupante).
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Oltre agli interventi elementari sono state valutate anche alcune
loro combinazioni, in particolare: A+B, A+B+C, A+B+C+D.
4.1.2 I costi delle riqualificazioni
I prezzi nel comparto edile variano in funzione di numerosi aspet -
ti, quali ad esempio la dimensione del cantiere, la vicinanza ai luoghi
di approvvigionamento dei materiali edili, il mercato e la diffusione
locale di talune tecnologie. Nell’ottica di proporre indicazioni trac -
ciabili e, per quanto possibile, valide su tutto il territorio nazionale,
si sono utilizzate come fonti principali i prezziari nazionali [17] [18].
Inoltre, le informazioni sono state integrate e validate con dati pro -
venienti da associazioni di settore e da riqualificazioni realmente effet -
tuate [19]. La Tabella 4.2 riporta le voci di costo considerate, sia quelle
direttamente imputabili agli interventi realizzati sia quelle accessorie.
Se dovuti, sono stati inclusi anche gli oneri professionali: proget-
tazione, direzione lavori, coordinamento sicurezza cantieri, certifica -
zione energetica e contributo CNPAIA.
Nella Tabella 4.3 è presente una sintesi dei costi di riqualificazione
espressi per metro quadro di superficie netta di pavimento (i valori sono
mediati su edifici della medesima tipologia ma di epoca di costruzione e
località differenti). Il rinnovamento dell’impianto termico (comprensi -
vo di installazione di valvole termostatiche) risulta essere l’intervento di
riqualificazione più economico. Si noti, però, che gli interventi in edifici
condominiali dotati di impianti autonomi sono sensibilmente più cari:
il costo è più che doppio rispetto al caso di impianti centralizzati. Ciò
avviene sia per il numero di generatori da sostituire sia per le difficoltà
connesse all’adeguamento o al rifacimento della canna fumaria.
Continuando la disamina sulla scala dei costi crescenti, l’intervento
successivo è quello di installazione di un sistema solare termico seguito
dalla sostituzione dei serramenti. Per quest’ultimo il costo varia con la
località in quanto dalla zona climatica di appartenenza discende la scel -
ta sulla tipologia di serramento; in ogni caso le variazioni di costo tra le
diverse soluzioni sono relativamente contenute (20 per cento).
Decisamente più caro è, invece, l’intervento di coibentazione
dell’involucro opaco. Il costo massimo si registra per edifici mono -
familiari giacché un fattore di forma più elevato implica una mag-
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