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agli edifici monofamiliari) mostra risparmi specifici, in termini asso -
luti, pressoché costanti in tutte le zone climatiche giacché il sistema
è dimensionato per coprire il 60 per cento del fabbisogno di ener
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gia per la produzione di acqua calda sanitaria. In termini relativi, al
Sud i risparmi energetici possono essere superiori a quelli generati
dal rinnovamento dell’impianto termico, mentre in zona climatica F
questo risulta essere l’intervento meno efficace.




4.1.4 Gli interventi ottimali
Replicando l’approccio descritto nel box in chiusura del capitolo
su tutti gli edifici campione, emerge che, a seconda della località,
della tipologia e dell’epoca di costruzione, gli interventi ottimali ri -
sultano essere alternativamente o l’isolamento dell’involucro opaco
o il rinnovamento dell’impianto termico. Tuttavia, in taluni casi, nes -
suno degli interventi proposti (coibentazione involucro opaco, sosti-
tuzione serramenti, rinnovamento impianto termico, installazione
sistema solare termico) o loro combinazioni consente di recuperare
l’investimento sostenuto attraverso i risparmi energetici.
Ciò si verifica per tutti gli edifici localizzati in zona climatica B
-
e, generalmente, per quelli costruiti dopo il 1991. Invece, per zo
ne climatiche più fredde ed epoche di costruzione meno recenti, la
convenienza degli investimenti aumenta progressivamente. Queste
considerazioni sono riassunte nella Tabella 4.4 che riporta l’indica -
zione circa interventi che risultano ottimali in funzione delle diverse
tipologie, epoche di costruzione e zone climatiche.
In assenza di detrazioni fiscali il quadro si modifica drasticamen-
te: si registra infatti un deciso aumento dei casi in cui nessuna del-
le riqualificazioni proposte risulta conveniente. Inoltre, si riducono
principalmente i casi in cui risulta ottimale l’intervento di coiben -
tazione dell’involucro opaco, avente un investimento più oneroso e
risparmi energetici maggiori.



4.1.5 Il tempo di ritorno degli investimenti
Il costo globale, al di là degli ambienti specialistici, non è un in-
dice molto diffuso e inoltre è poco significativo nel confronto tra
edifici differenti. Per queste ragioni si è voluto completare l’analisi
attraverso il tempo di ritorno dell’investimento. Esso rappresenta il
numero di anni necessari per recuperare l’investimento sostenuto

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