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I potenziali risparmi energetici cost-effective






TABELLA 4.5 Stima del potenziale di risparmio energetico.

Senza incentivi Con incentivi
Risparmi energetici [Mtep] 3,3 8,0
Riduzione degli attuali consumi (riscaldamento e ACS) 13% 33%
Riduzione delle emissioni di CO 2 [Mt] 8 19
Investimenti da sostenere [G € ] 30 137
Incentivi da erogare [G € ] 0 72
Frazione del parco edilizio coinvolto 36% 59%


male si traduce nell’implementazione di riqualificazioni il cui tempo
di ritorno può raggiungere anche i 30 anni.
Questi tempi sono decisamente incompatibili con i finanziamenti
che si possono ottenere e, ragionevolmente, appare difficile che i cit -
tadini intraprendano tali azioni. Per tale motivo si è deciso di porre un
vincolo per cui sono valutati solo gli interventi che permettono di recu -
perare l’investimento sostenuto in un tempo pari o inferiore a 15 anni.
Si osserva che quasi nel 60 per cento degli edifici esistenti è pos-
sibile realizzare interventi che rispettano questa condizione: il con-
seguente potenziale risparmio energetico ammonta a 8 Mtep con
una potenziale riduzione delle emissioni di CO 2 pari a 19 milioni di
tonnellate. In termini relativi vuol dire che è possibile ridurre del
33 per cento gli attuali consumi per riscaldamento e produzione di
acqua calda sanitaria e del 24 per cento i consumi dell’intero settore
residenziale con interventi efficaci in termini di costi e con tempi di
ritorno compresi in 15 anni. Gli investimenti necessari per raggiun -
gere tali obbiettivi ammontano a 137 miliardi di euro.
Gli incentivi sono fondamentali: in assenza si osserva una riduzione
dei potenziali risparmi del 60 per cento (Tabella 4.5). Questo avviene
perché in mancanza di detrazioni fiscali, la frazione del parco edilizio
in cui è conveniente intervenire si riduce sensibilmente, a scapito prin -
cipalmente degli interventi più profondi. Infatti, in assenza di incen -
tivi emerge che la quasi totalità delle riqualificazioni che rispettano il
vincolo di 15 anni sul tempo di ritorno è rappresentata dal rinnova -
mento dell’impianto termico. In presenza di incentivi, invece, sono più
frequenti i casi di riqualificazioni onerose in termini di investimento
iniziale e che, al contempo, garantiscono anche maggiori risparmi ener -
getici. In particolare, la coibentazione dell’involucro opaco è la riqualifi -
cazione più ricorrente, seguita dal rinnovamento dell’impianto termico.
Un dettaglio maggiore sul ruolo dell’entità delle detrazioni fiscali
-
è mostrato in Figura 4.6, dove i calcoli sono stati ripetuti immagi
3
E =€ 81
   77   78   79   80   81   82   83   84   85   86   87