Page 85 - RSE_Efficienza_edifici
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riscaldato (440 m ) con uno spessore di 12 cm di polistirene estruso
2
(λ=0,034) e protezione dello strato isolante con una caldana di
spessore 5 cm; isolamento dall’intradosso del solaio del primo piano
riscaldato (440 m ) con uno spessore di 9 cm di polistirene estruso e
2
realizzazione di un controsoffitto e relativa imbiancatura. Per realizzare
il cappotto, oltre al ponteggio, sono previste altre voci ausiliarie quali
l’adeguamento dei davanzali e la sostituzione dei discendenti.
B. Installazione di serramenti con trasmittanza termica complessiva di 1,8
W/m K (tripli vetri con rivestimento basso-emissivo) per complessivi
2
217 m . L’intervento comprende le schermature solari e la rimozione dei
2
vecchi serramenti.
C. Installazione di una caldaia a condensazione di potenza pari a quella
sostituita e di valvole termostatiche per ciascun corpo scaldante.
L’intervento comprende anche l’adeguamento della canna fumaria
(intubamento), la rimozione del vecchio generatore, opere accessorie
elettriche e murarie presso la centrale termica e il vaso di espansione.
Oltre a questi interventi sono proposte anche la combinazione
dell’intervento A e B e la combinazione di tutti e tre gli interventi. In
quest’ultimo caso la potenza della caldaia è inferiore a quella della caldaia
sostituita (65 kW).
In Tabella 4.6 è presentato un quadro di sintesi degli interventi di
riqualificazione. Si osserva che, ad eccezione dell’intervento B (serramenti)
che ha un beneficio relativamente basso in rapporto al costo, a un maggior
costo corrisponde un maggiore risparmio energetico. In assenza di
incentivi, solo l’intervento C (impianto termico) si giustifica da un punto di
vista finanziario: infatti è l’unico ad avere un tempo di ritorno inferiore al
periodo di calcolo (11 anni) e un costo globale inferiore a quello dell’edificio
2
2
ex-ante (226 € /m contro 266 € /m ). Dalla Figura 4.8, in cui è mostrato il
costo globale rispetto alla prestazione energetica, si vede che tutti gli altri
interventi hanno un costo globale superiore ai 300 euro/m . 2
In presenza di incentivi la situazione cambia radicalmente, in quanto
tutti gli interventi ad eccezione del B risultano finanziariamente vantaggiosi.
Da notare che il costo globale minore è associato all’intervento A (involucro
opaco), mentre il tempo di ritorno più breve corrisponde all’intervento
C. Questo vuol dire che la soluzione ottimale sotto il profilo dei costi
è rappresentata dall’intervento A, sebbene l’intervento C permette di
recuperare più in fretta l’investimento.
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riscaldato (440 m ) con uno spessore di 12 cm di polistirene estruso
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(λ=0,034) e protezione dello strato isolante con una caldana di
spessore 5 cm; isolamento dall’intradosso del solaio del primo piano
riscaldato (440 m ) con uno spessore di 9 cm di polistirene estruso e
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realizzazione di un controsoffitto e relativa imbiancatura. Per realizzare
il cappotto, oltre al ponteggio, sono previste altre voci ausiliarie quali
l’adeguamento dei davanzali e la sostituzione dei discendenti.
B. Installazione di serramenti con trasmittanza termica complessiva di 1,8
W/m K (tripli vetri con rivestimento basso-emissivo) per complessivi
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217 m . L’intervento comprende le schermature solari e la rimozione dei
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vecchi serramenti.
C. Installazione di una caldaia a condensazione di potenza pari a quella
sostituita e di valvole termostatiche per ciascun corpo scaldante.
L’intervento comprende anche l’adeguamento della canna fumaria
(intubamento), la rimozione del vecchio generatore, opere accessorie
elettriche e murarie presso la centrale termica e il vaso di espansione.
Oltre a questi interventi sono proposte anche la combinazione
dell’intervento A e B e la combinazione di tutti e tre gli interventi. In
quest’ultimo caso la potenza della caldaia è inferiore a quella della caldaia
sostituita (65 kW).
In Tabella 4.6 è presentato un quadro di sintesi degli interventi di
riqualificazione. Si osserva che, ad eccezione dell’intervento B (serramenti)
che ha un beneficio relativamente basso in rapporto al costo, a un maggior
costo corrisponde un maggiore risparmio energetico. In assenza di
incentivi, solo l’intervento C (impianto termico) si giustifica da un punto di
vista finanziario: infatti è l’unico ad avere un tempo di ritorno inferiore al
periodo di calcolo (11 anni) e un costo globale inferiore a quello dell’edificio
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ex-ante (226 € /m contro 266 € /m ). Dalla Figura 4.8, in cui è mostrato il
costo globale rispetto alla prestazione energetica, si vede che tutti gli altri
interventi hanno un costo globale superiore ai 300 euro/m . 2
In presenza di incentivi la situazione cambia radicalmente, in quanto
tutti gli interventi ad eccezione del B risultano finanziariamente vantaggiosi.
Da notare che il costo globale minore è associato all’intervento A (involucro
opaco), mentre il tempo di ritorno più breve corrisponde all’intervento
C. Questo vuol dire che la soluzione ottimale sotto il profilo dei costi
è rappresentata dall’intervento A, sebbene l’intervento C permette di
recuperare più in fretta l’investimento.
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