Page 36 - COLLOQUIA RSE Industria
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le imprese che hanno implementato con successo almeno un pro-
getto di efficienza energetica nell’ambito dello schema dei CB ab-
biano un profilo di efficienza energetica più elevato rispetto ad
aziende che non si siano avvalse di tale meccanismo.
In secondo luogo, occorre definire il grado di competitività delle im-
prese che hanno realizzato interventi di efficienza energetica. Dal
capitolo precedente è emerso che la misura della competitività di
un’impresa è argomento complesso per il quale occorre prendere
in considerazione numerosi aspetti.
A livello macroeconomico la stima della performance di un’impresa
dipende sia dal contesto generale in cui opera, in buona sostanza
dal Sistema Paese, sia da quello specifico del Sistema Imprese che,
insieme ad essa, operano sul mercato.
A livello microeconomico, invece, la valutazione della capacità com-
petitiva di un’impresa richiede di considerare le sue potenzialità in
termini di produttività e redditività dei fattori produttivi e, quindi,
di riferirsi a dati di livello aziendale che comprendono, oltre a in-
formazioni di carattere anagrafico, gli usuali indicatori di perfor-
mance economiche in termini di fatturato, valore aggiunto, ROI,
ROE, eccetera.
Questi dati sono stati estratti dal database AIDA (Analisi Informa-
tizzata delle Aziende Italiane) del Bureau van Dijk, che comprende
tutte le imprese attive in Italia che hanno depositato regolarmente
la propria dichiarazione di bilancio presso la Camera di Commercio
e con un fatturato annuo superiore a 1 milione di euro. Sono stati
inoltre utilizzate altre fonti di dati, quali indagini statistiche relative
a ISTAT ed EUROSTAT, oltre a valutazioni e indagini svolte da Banca
d’Italia.
Tenendo conto anche dei risultati presentati nel precedente capi-
tolo, sono stati scelti 5 settori per indagare da un punto di vista mi-
croeconomico i possibili legami tra la situazione economica
dell’impresa e la predisposizione a intraprendere interventi di effi-
cienza energetica. Sono stati scelti due settori ad alta intensità ener-
getica, vetro e carta, e tre settori di media intensità energetica,
alimentare, meccanica e farmaceutica. L’intensità energetica è stata
calcolata come il rapporto tra consumi energetici e il fatturato e
rappresenta dunque l’energia necessaria per produrre una unità di
fatturato. FIG6
La Figura 6 mostra i settori manifatturieri in Italia ordinati per in-
tensità energetica decrescente, sulla base dei dati EUROSTAT 2014.
In questo capitolo vengono presentati due studi svolti da RSE in colla-
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