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1 La propensione all’efficienza energetica
nei settori industriali
manifatture tutte le lancette dei tachimetri presentano direzione ten-
denzialmente concorde.
Per questi settori, infatti, la scarsa incidenza della produttività del-
l’energia sulla redditività è accompagnata anche da una bassa aper-
tura al commercio internazionale e una ridotta intensità carbonica.
Per il Totale Economia i risultati non sono univocamente interpreta-
bili, in quanto parzialmente influenzati dal contributo del terziario.
Per Mobili, Gomma, Plastica e Altre manifatture emerge che un incre-
mento della produttività dell’energia legato a un efficientamento
energetico ha un impatto impercettibile sulle performance di red-
ditività e, presumibilmente, non è determinante nel migliorare la
competitività sui mercati internazionali e le performance ambien-
tali, di per sé non critiche per il settore.
Per tutti gli altri comparti i tre tachimetri sono orientati in direzioni
non sempre concordi e soggetti, di conseguenza, a diverse interpre-
tazioni. Per la Chimica e Farmaceutica, ad esempio, l’efficienza energe-
tica rappresenta un fattore determinante per le performance di
redditività e può essere una leva su cui le imprese del settore, forte-
mente aperto al commercio internazionale, possono agire per mi-
gliorare in competitività. L’importanza della produttività dell’energia,
derivante dall’uso razionale di questo fattore produttivo, si manifesta
anche nei livelli di intensità carbonica relativamente bassi, a testi-
monianza dei processi di decabornizzazione intrapresi negli anni dal
settore. Tendenze simili sono rintracciabili anche nei comparti Tessile,
Macchinari e Fabbricazione di Metalli e nel totale Manifattura, sebbene
con entità delle correlazioni diverse. Minerali non metalliferi e Mobili,
Gomma, Plastica e Altre manifatture mostrano invece comportamenti
in controtendenza rispetto al resto del gruppo. In particolare si as-
siste a una scarsa o discreta rilevanza del fattore energia sulla red-
ditività economica di questi settori e un’apertura al commercio
internazionale limitata.
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