Page 37 - COLLOQUIA RSE Industria
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Fare o non fare efficienza energetica:
c’è differenza per le imprese?
FIGURA 6 INTENSITÀ ENERGETICA DEI SETTORI INDUSTRIALI ITALIANI
0,08
0,07
0,06
0,05
0,04
Intensità energetica 0,03
0,02
0,01
0,00
Metallurgia e Chimica e Alimentari, Meccanica Tessile e Altre Costruzioni Industria
siderurgia petrolchimica bevande abbigliamento industrie estrattiva
e tabacco
Cartaria e grafica
+ legno e prodotti in legno
Articoli in gomma e materie plastiche
e di altri prodotti della lavorazione
di minerali non metalliferi
borazione con il Politecnico di Milano e ICOM. Se da una parte entrambi
condividono lo stesso obiettivo generale, ovvero quello di indagare l’esi-
stenza e la significatività del binomio efficienza energetica-competiti-
vità per le imprese industriali, dall'altra essi si sviluppano seguendo
due approcci distinti, ma tra loro complementari.
n Il primo approccio prende in esame due settori ad alta intensità
energetica: il comparto della produzione del vetro e quello della
fabbricazione della carta. Vista l’importanza strategica del costo
dell’energia per questi, ci si aspetta che un intervento di efficienza
energetica in tali realtà manifatturiere possa essere una leva a fa-
vore della competitività. Sulla scorta di questo pensiero, l’analisi
prende in considerazione due campioni di imprese (vetro e carta)
che, nel periodo 2005-2015, hanno realizzato interventi di effi-
cienza energetica e sui quali si operano alcuni interessanti con-
fronti e parallelismi. In primo luogo ci si chiede quale sia la
Industria: meno consumo di energia più competitività? | 35

