Page 76 - RSE Energia elettrica anatomia costi
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I costi di generazione
delle fonti e delle tecnologie
gli inquinanti a scala locale e regionale segue il percorso degli im-
patti, già definito da ExternE (Figura 2.20), con una serie di sempli-
ficazioni metodologiche. Le principali semplificazioni rispetto alla
metodologia ExternE sono le seguenti:
■ ■ il danno per tonnellata, per singolo inquinante, è stato quantifica -
to a livello medio nazionale grazie all’utilizzo ripetuto di modelli
di dispersione atmosferica e, quindi, alla realizzazione di matrici
di trasferimento emissione-concentrazioni;
■ ■ sono stati valutati opportuni fattori per passare dal danno medio
nazionale al danno medio per settore, per tenere conto ad esempio
dell’altezza del camino, che influenza la dispersione degli inquinanti;
■ ■ il danno è calcolato come (emissioni degli impianti)x(danno medio
nazionale)x(fattore “camino”).
In altri termini, il costo esterno per l’emissione di un singolo in -
quinante (€/ton) per un singolo Stato membro è calcolato una volta
per tutte a livello medio per ogni nazione. Grazie a questi fattori di
costo nazionali, è possibile quindi stimare i costi esterni a partire
dalle emissioni atmosferiche senza applicare l’intera catena model -
listica di Figura 2.20 ma semplicemente moltiplicando le emissioni
annue (in tonnellate) per il fattore di costo (€/t). 7
Il modello di dispersione utilizzato traccia gli inquinanti in atmo -
sfera e segue le loro reazioni chimiche consentendo di quantificare gli
effetti legati alle emissioni e non solo alla concentrazione atmosferica
degli inquinanti nello stato chimico-fisico in cui essi vengono rilascia -
ti. Ne consegue, ad esempio, che i danni causati dalla concentrazione
in atmosfera di particolato sono assegnati al PM 2,5 (primario) così co-
me agli altri inquinanti primari da cui si forma il particolato seconda -
rio (SO 2 per i solfati presenti in atmosfera, NO X per i nitrati e NH 3 per
lo ione ammonio) in proporzione al loro contributo al fenomeno.
L’analisi degli impatti degli inquinanti a scala regionale rende conto
degli effetti sulla salute umana, sulle coltivazioni e sui materiali a causa
dell’esposizione a PM 2,5 , ozono troposferico e acidità atmosferica. L’ef -
fetto sulla salute di SO 2 , NO X , NH 3 e NMVOC è legato alla formazione di
particolato secondario e ozono attraverso reazioni chimiche in atmosfe -
ra. Gli effetti diretti sulla salute da esposizione diretta a SO 2 ed NO X sono
già considerati negli effetti del particolato fine e non vengono riconside -
rati per evitare doppi conteggi. Nello studio EEA si ipotizza che tutte le
7 Nel presente rapporto e in “Holland et al., 2011” ([EEA, 2011]), i valori
monetari sono espressi in €2005.
energia elettrica, anatomia dei costi 75
delle fonti e delle tecnologie
gli inquinanti a scala locale e regionale segue il percorso degli im-
patti, già definito da ExternE (Figura 2.20), con una serie di sempli-
ficazioni metodologiche. Le principali semplificazioni rispetto alla
metodologia ExternE sono le seguenti:
■ ■ il danno per tonnellata, per singolo inquinante, è stato quantifica -
to a livello medio nazionale grazie all’utilizzo ripetuto di modelli
di dispersione atmosferica e, quindi, alla realizzazione di matrici
di trasferimento emissione-concentrazioni;
■ ■ sono stati valutati opportuni fattori per passare dal danno medio
nazionale al danno medio per settore, per tenere conto ad esempio
dell’altezza del camino, che influenza la dispersione degli inquinanti;
■ ■ il danno è calcolato come (emissioni degli impianti)x(danno medio
nazionale)x(fattore “camino”).
In altri termini, il costo esterno per l’emissione di un singolo in -
quinante (€/ton) per un singolo Stato membro è calcolato una volta
per tutte a livello medio per ogni nazione. Grazie a questi fattori di
costo nazionali, è possibile quindi stimare i costi esterni a partire
dalle emissioni atmosferiche senza applicare l’intera catena model -
listica di Figura 2.20 ma semplicemente moltiplicando le emissioni
annue (in tonnellate) per il fattore di costo (€/t). 7
Il modello di dispersione utilizzato traccia gli inquinanti in atmo -
sfera e segue le loro reazioni chimiche consentendo di quantificare gli
effetti legati alle emissioni e non solo alla concentrazione atmosferica
degli inquinanti nello stato chimico-fisico in cui essi vengono rilascia -
ti. Ne consegue, ad esempio, che i danni causati dalla concentrazione
in atmosfera di particolato sono assegnati al PM 2,5 (primario) così co-
me agli altri inquinanti primari da cui si forma il particolato seconda -
rio (SO 2 per i solfati presenti in atmosfera, NO X per i nitrati e NH 3 per
lo ione ammonio) in proporzione al loro contributo al fenomeno.
L’analisi degli impatti degli inquinanti a scala regionale rende conto
degli effetti sulla salute umana, sulle coltivazioni e sui materiali a causa
dell’esposizione a PM 2,5 , ozono troposferico e acidità atmosferica. L’ef -
fetto sulla salute di SO 2 , NO X , NH 3 e NMVOC è legato alla formazione di
particolato secondario e ozono attraverso reazioni chimiche in atmosfe -
ra. Gli effetti diretti sulla salute da esposizione diretta a SO 2 ed NO X sono
già considerati negli effetti del particolato fine e non vengono riconside -
rati per evitare doppi conteggi. Nello studio EEA si ipotizza che tutte le
7 Nel presente rapporto e in “Holland et al., 2011” ([EEA, 2011]), i valori
monetari sono espressi in €2005.
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