Page 29 - RSE Energia elettrica anatomia costi
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Figura 2.2 schema di impianto di una unità a polverino di carbone.
Vapore
Principale Alternatore
AP MP BP
Nastro
Trasportatore Condensatore
Caldaia
Vapore Torre di
Risurrisc. H 20 Raffreddamento
H 20 Alimento Raffreddamento
Carbonile Caldaia Preriscaldatori
Silos NH 3 H 20
Carbonile
Filtri Camino
a Manica DeSo x
DeNO x
Calcare
Aria Polveri Gesso
Comburente
Mulini Ceneri
Bruciatori Ljungstroem
Uno schema tipico di impianto è rappresentato in Figura 2.2; nelle
centrali a carbone italiane il vapore scaricato dalla turbina di bassa pres -
sione è condensato con prelievo di acqua di mare o di un corso d’acqua.
Le infrastrutture richieste per l’esercizio degli impianti in centrali
a polverino di carbone, che nel nostro Paese sono generalmente si -
tuati in riva al mare, sono rilevanti e determinano una occupazione
di terreno considerevole rispetto a quella degli impianti a gas a ciclo
combinato. Si pensi al porto d’attracco e scarico delle navi carboniere,
al deposito del carbone (carbonile), ai nastri trasportatori del carbone
dal porto al carbonile e dal carbonile ai silos in prossimità della calda -
ia, alla ciminiera, alle tramogge di raccolta e ai condotti di evacuazio -
ne delle polveri nei fumi e delle ceneri in caldaia. Negli impianti mo -
derni il carbonile e i nastri di trasporto del carbone, ceneri e polveri
sono sigillati e depressurizzati. Anche per questo motivo una moderna
centrale a carbone è generalmente costituita da due o tre unità, in mo -
do da ridurre l’incidenza dei costi delle infrastrutture sul costo finale
dell’energia prodotta. Le rilevanti inerzie termiche del generatore di
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Figura 2.2 schema di impianto di una unità a polverino di carbone.
Vapore
Principale Alternatore
AP MP BP
Nastro
Trasportatore Condensatore
Caldaia
Vapore Torre di
Risurrisc. H 20 Raffreddamento
H 20 Alimento Raffreddamento
Carbonile Caldaia Preriscaldatori
Silos NH 3 H 20
Carbonile
Filtri Camino
a Manica DeSo x
DeNO x
Calcare
Aria Polveri Gesso
Comburente
Mulini Ceneri
Bruciatori Ljungstroem
Uno schema tipico di impianto è rappresentato in Figura 2.2; nelle
centrali a carbone italiane il vapore scaricato dalla turbina di bassa pres -
sione è condensato con prelievo di acqua di mare o di un corso d’acqua.
Le infrastrutture richieste per l’esercizio degli impianti in centrali
a polverino di carbone, che nel nostro Paese sono generalmente si -
tuati in riva al mare, sono rilevanti e determinano una occupazione
di terreno considerevole rispetto a quella degli impianti a gas a ciclo
combinato. Si pensi al porto d’attracco e scarico delle navi carboniere,
al deposito del carbone (carbonile), ai nastri trasportatori del carbone
dal porto al carbonile e dal carbonile ai silos in prossimità della calda -
ia, alla ciminiera, alle tramogge di raccolta e ai condotti di evacuazio -
ne delle polveri nei fumi e delle ceneri in caldaia. Negli impianti mo -
derni il carbonile e i nastri di trasporto del carbone, ceneri e polveri
sono sigillati e depressurizzati. Anche per questo motivo una moderna
centrale a carbone è generalmente costituita da due o tre unità, in mo -
do da ridurre l’incidenza dei costi delle infrastrutture sul costo finale
dell’energia prodotta. Le rilevanti inerzie termiche del generatore di
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