Page 116 - Resilienza sistema elettrico
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Garantire la resilienza – Il come
zione dedicati: l’insieme di questi dispositivi costituisce lo SCADA (Su-
pervisory Control and Data Acquisition), che è il sistema su cui si fonda
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l’attività di monitoraggio . Un efficace sistema di monitoraggio è infatti
indispensabile al fine di migliorare la consapevolezza della situazione
(Situational Awareness) da parte degli operatori e predisporre oppor-
tune azioni di controllo, anche in vista di migliorare la resilienza del
sistema ai disturbi.
Negli ultimi anni, la disponibilità commerciale di apparati di misu-
ra fasoriali (PMU, Phasor Measurement Unit) basati su un riferimento
temporale assoluto ha consentito di ottenere misure fasoriali sincro-
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nizzate con grande accuratezza. Gli apparati PMU, inizialmente svilup-
pati per la rete di trasmissione, stanno oggi entrando anche nelle reti
di distribuzione per le quali le misurazioni fasoriali sono più difficili, a
causa dei ridotti sfasamenti e della maggiore rumorosità dei segnali. Le
applicazioni di PMU, anche in tempo reale grazie ai sistemi ICT per la
trasmissione rapida di grandi quantità di dati (WAMS, Wide Area Mea-
surement System) contribuiscono al mantenimento della sicurezza di
esercizio e quindi della resilienza del sistema (Tabella 5.2).
In prospettiva un ulteriore, importante contributo dei sincrofasori alla
resilienza è atteso nei sistemi di protezione e controllo (WAMPC, Wide
Area Monitoring, Protection and Control) , specialmente per applicazio-
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ni di difesa Wide Area dei grandi sistemi interconnessi: il controllo di
interazioni fra aree remote (oscillazioni elettromeccaniche inter-area), le
protezioni adattative, i piani di difesa (separazioni controllate).
Se i WAMS sono già piuttosto diffusi presso i TSO, altre tecniche
di monitoraggio, pure molto utili, sono ancora poco sfruttate, anche
a causa delle tecnologie ancora in evoluzione. È il caso del Dynamic
Line Rating (DLR) in tempo reale, ossia di tecnologie che permettono
di rilevare la capacità effettiva di una linea considerando le condizioni
ambientali attuali. I valori di capacità delle linee sono generalmente più
elevati di quelli convenzionali, valutati in modo conservativo su para-
metri ambientali sfavorevoli. In questo modo aumenta la flessibilità di
esercizio senza compromettere la sicurezza.
16 Nei primi Anni 2000 c’è stato un forte sviluppo di strumenti per la
valutazione della sicurezza statica e dinamica della sicurezza di esercizio
del sistema elettrico (vedi Capitolo 2), che presso alcuni TSO (tra cui
TERNA), sono stati integrati nei sistemi di gestione dell’energia (Energy
Management System-EMS) dei centri di controllo. Il progresso nelle tecnologie
ICT ha inoltre permesso di ridurre i tempi necessari per le analisi di
sicurezza rendendoli compatibili con l’esercizio in-linea (ciclo di 5-15 minuti).
17 Dato da sistemi satellitari. La misura dei sincrofasori è normata dallo
standard IEEE C37.118.
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