Page 108 - Resilienza sistema elettrico
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Garantire la resilienza – Il come






                                    In ogni caso, la costruzione di linee elettriche può essere soggetta
                                 a ritardi dovuti a eventuali espropri di terreni e ottenimento di auto-
                                 rizzazioni amministrative.
                                    Si deve anche notare che l’introduzione di sistemi di automazio-
                                 ne evoluti che consentono di sfruttare le contro-alimentazioni sullo
                                 stesso livello di tensione o su livelli diversi, con la possibilità di gesti-
                                 re in maniera centralizzata la potenza della generazione distribuita,
                                 può consentire una forte riduzione degli investimenti di rete rispetto
                                 alla pianificazione tradizionale con gestione passiva anche se con-
                                 dotta con l’approccio probabilistico. Infine l’eventuale presenza di
                                 dispositivi di accumulo, dedicati alla compensazione dell’energia im-
                                 messa in rete dai generatori distribuiti, può consentire di ridurre gli
                                 investimenti sulla rete.



            5.1.3                Progettazione di linee con incrementata robustezza
                                    Per resistere agli effetti dei carichi meccanici, statici e dinamici, in-
                                 dotti da ghiaccio e vento sulle linee è in primis necessario incrementare
                                 la tenuta meccanica/strutturale della linea e dei suoi componenti.
                                    I valori di riferimento dei carichi a cui le strutture devono resistere
                                 devono essere valutati sulla base delle registrazioni storiche e dell’espe-
                                 rienza acquisita nella gestione delle linee. A questo riguardo va messa
                                 in evidenza la generale difficoltà di reperire misurazioni storiche di ca-
                                 richi da ghiaccio.
                                    In Italia le scelte progettuali hanno determinato una tipologia base
                                 di sostegni e di conduttori con il relativo tiro. Questa condizione è man-
                                 tenuta valida per la generalità dei casi salvo casi speciali, quali le zone
                                 liguri-emiliane dell’Appennino e particolari ambienti quali le montagne
                                 con quote superiori a 1.200-1.500 metri sul livello del mare o zone par-
                                 ticolarmente ventose.
                                    La scelta delle zone speciali è una delle variabili progettuali di re-
                                 sponsabilità del progettista.
                                    Per quanto riguarda le misure per contrastare l’insorgere del fe-
                                 nomeno del galoppo sulle linee (accavallamento dei conduttori), vari
                                 studi e sperimentazioni (con campagne di misure in galleria del ven-
                                 to) hanno permesso di analizzare a fondo il fenomeno. In particola-
                                 re, dispositivi anti-galoppo (in grado di disaccoppiare le frequenze
                                 torsionali da quelle verticali, all’origine di questi fenomeni nel caso
                                 di linee con fasci di conduttori) sono stati progettati ed installati su
                                 quelle linee che erano soggette al fenomeno, con il risultato della
                                 scomparsa del problema [60][61].

                                                             Resilienza del sistema elettrico 107
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