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rapporti - Deliverable

Metodologie e ambienti informatici per l’esecuzione di prove virtuali (VIRTEST).

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Metodologie e ambienti informatici per l’esecuzione di prove virtuali (VIRTEST).

Recently updated on Aprile 7th, 2021 at 12:46 pm

Lo scopo del progetto VIRTEST, è la creazione di un ambiente di simulazione (di tipo numerico) di tutte o di una parte delle prove di tipo che sono previste sui componenti elettromeccanici. Ricordando che con tale simulazione si vuole verificare e studiare il comportamento dei componenti in questione (rappresentati mediante opportuni modelli simulativi che ne definiscono le caratteristiche ed il comportamento) nel caso in cui essi vengano sottoposti ad opportune sollecitazioni, anch’esse simulate, si può evidenziare che in questo modo si ottengono importanti vantaggi: il costo del test viene ridotto mentre la sua attuazione risulta più semplice e con tempi sicuramente più contenuti. Il Virtual Testing potrà essere usato non solo per tutte le prove previste dalle normative, ma anche nel caso in cui sia necessario verificare le prestazioni in situazioni particolari. Il VIRTEST è quindi un progetto che si pone come fine la costruzione di un ambiente modellistico nel quale è possibile riportare i modelli forniti dai costruttori, elaborare e generare nuovi modelli, inserire i modelli degli stimoli di prova ed infine effettuare i test virtuali. Questo particolare tipo di ambiente diventerà la base con cui costruire alcuni esempi significativi modellando i componenti elettromeccanici: questi esempi potranno essere di utilità per discutere e avanzare proposte ai costruttori e in ambito normativo. Dopo una serie di incontri con i costruttori, si è proceduto ad individuare l’architettura del sistema stesso. Basandosi sulle informazioni fornite dai costruttori (per quanto riguarda il formato con cui viene fornito il disegno dell’oggetto da simulare) e sulle grandezze di cui si richiede la determinazione durante la simulazione, si è determinato un possibile insieme dei programmi da utilizzare, quale sia il loro modo di cooperare e il flusso delle informazioni. Si è giunti, infine, alla definizione dello schema dell’ambiente di simulazione in questione, individuando e risolvendo (in parte) le problematiche di interfacciamento tra le varie parti.

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