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WHISTLEBLOWING

La società capogruppo GSE S.p.A. ha adottato, per tutte le società del gruppo, canali comunicativi speciali per la gestione e il trattamento delle segnalazioni su fatti potenzialmente illeciti, irregolari o riprovevoli concernenti vicende operative ed organizzative delle società.
Al fine di tutelare il segnalante da eventuali ritorsioni è stata attivata un’apposita piattaforma di segnalazione che garantisce la protezione dell’identità del segnalante che sarà custodita dall’Organo destinatario della segnalazione (RPCT). In ogni contesto successivo alla segnalazione, questa sarà trattata come anonima, ad eccezione dei casi in cui tale anonimato non possa essere opposto per adempimento ad obblighi di legge o provvedimenti delle Autorità (indagini penali, tributarie o amministrative, ispezioni, ecc..).
In caso di procedimento disciplinare scaturito da una segnalazione, l’identità del segnalante potrà essere rivelata a chi irroga la sanzione disciplinare e al destinatario della stessa, solo nei seguenti casi:
– consenso del segnalante;
– nei casi in cui la segnalazione sia posta a diretto fondamento della contestazione disciplinare: in tal caso la conoscenza dell’identità del segnalate è assolutamente indispensabile per la difesa del destinatario della eventuale sanzione disciplinare.
Il dipendente che segnala al RPCT condotte illecite non può essere sanzionato, licenziato o sottoposto a una misura ritorsiva o discriminatoria.
Tali tutele non sono garantite nei casi in cui sia accertata, anche con sentenza di primo grado, la responsabilità penale del segnalante per i reati di calunnia o diffamazione.