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Roma, conferenza stampa RSE su ISGAN: “Grazie alle smart grid un sistema elettrico più sicuro e resiliente ed energia meno cara”

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Roma, conferenza stampa RSE su ISGAN: “Grazie alle smart grid un sistema elettrico più sicuro e resiliente ed energia meno cara”

L’Executive Committee di ISGAN, l’International Smart Grid Action Network presieduto da RSE, torna in Italia dopo oltre 10 anni.
Una settimana di lavoro tra workshop e riunioni strategiche per lo sviluppo e l’implementazione delle reti intelligenti, con anche anticipazioni sulla Strategic Roadmap della Commissione Europea su “Digitalisation and AI in the energy sector” di prossima pubblicazione.

 

“L’Italia è leader nell’innovazione del sistema elettrico e con oltre due milioni di punti di generazione e più di 700 mila sistemi di accumulo sul territorio nazionale è essenziale per il nostro paese assicurare una gestione intelligente della rete elettrica, anche attraverso l’impiego dell’Intelligenza Artificiale”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato RSE, Franco Cotana, in occasione della conferenza stampa che si è tenuta oggi a Roma, con i saluti istituzionali del Presidente del GSE Alfredo Maria Becchetti, per il ritorno in Italia, dopo oltre dieci anni e sotto il coordinamento mondiale di RSE, dell’Executive Commette di ISGAN.

 

Dagli interventi dell’Amministratore Delegato di RSE e del Presidente del GSE è inoltre emerso come la cooperazione internazionale nello sviluppo delle smart grid e iniziative globali come ISGAN rappresentino un importante strumento di technology e scientific diplomacy. L’interoperabilità e le interconnessioni tra Stati consentono di raggiungere un elevato livello di stabilità della tensione e della frequenza della rete elettrica a 50 Hz, rendendo il sistema elettrico europeo più robusto e sicuro rispetto alle singole reti nazionali. Ciò consente di evitare i blackout, come quelli che hanno interessato Spagna e Portogallo lo scorso anno, in cui si è evidenziata una fragilità dovuta a una debole interconnessione con l’Europa. 

 

“In uno scenario in cui la domanda di energia elettrica annuale crescerà a livello italiano dagli attuali 315 TWh a oltre 650 TWh al 2050 è fondamentale identificare e implementare le soluzioni necessarie al sistema. Grazie alla collaborazione internazionale in contesti come ISGAN, che RSE ha l’onore di presiedere, si valorizzano al meglio risorse e competenze, si condividono esperienze e risultati al fine di accelerarne lo sviluppo e l’implementazione pratica a livello globale. Solo così si riusciranno a mantenere i nostri sistemi efficienti e a contenere i costi dell’energia nella bolletta dei cittadini”, questo il messaggio condiviso da Cotana, che ha aggiunto: “Infrastrutture di rete moderne, digitali e intelligenti sono il vero abilitatore della transizione energetica in corso. Continuare a investire in innovazione è la chiave per mantenere il sistema elettrico ed energetico sicuro, flessibile e resiliente, in grado di integrare sempre maggiori quantità di energia da fonte rinnovabile intermittente, come solare ed eolico, ridurre le congestioni di rete e garantire nel tempo costi dell’energia più contenuti per imprese e cittadini”.

 

 

Fondata da Italia, Stati Uniti e Corea del Sud nel 2011 nell’ambito del Clean Energy Ministerial e formalmente riconosciuta come Technology Collaboration Programme (TCP) dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA), ISGAN è un’iniziativa globale che riunisce attualmente 26 membri, tra cui 25 governi nazionali e la Commissione Europea, distribuiti su cinque continenti. Obiettivo: favorire la cooperazione internazionale nello sviluppo, diffusione e integrazione di reti elettriche più efficienti, sicure e sostenibili a livello globale. ISGAN affronta tematiche fondamentali per l’evoluzione e la sicurezza del sistema energetico, infatti, grazie alla progressiva implementazione di soluzioni smart grid, il sistema elettrico diventa più sicuro e resiliente, ma anche più efficiente nello sfruttare l’infrastruttura esistente: il monitoraggio in tempo reale e l’automazione consentono di ottimizzare i flussi di energia, ridurre le congestioni e limitare le perdite sulla rete, posticipando o limitando la necessità di nuovi investimenti, pur continuando a connettere nuova generazione da fonte rinnovabile.

 

 

“Le sfide sono per tutti i Paesi molto simili, se non addirittura esattamente le stesse: massiccia integrazione di generazione da fonte rinnovabile non programmabile e spinta verso una profonda digitalizzazione dei sistemi energetici pur mantenendo elevatissima stabilità, disponibilità e sicurezza. Il momento che stiamo vivendo oggi è strategico per raggiungere gli obiettivi climatici al 2030”, ha dichiarato Luciano Martini, Direttore del Dipartimento Tecnologie di Generazione e Materiali di RSE e Chair dell’Executive Committee di ISGAN dal 2019. “Il ruolo di RSE nello scenario mondiale che va delineandosi è di grande rilievo e siamo felici di ospitare in Italia, dopo oltre dieci anni, la 31° riunione del Comitato Esecutivo, con la partecipazione confermata di ben 20 rappresentanti dei Paesi membri”, ha continuato Martini.
“Per la sua diffusione capillare e la forte spinta verso l’elettrificazione di buona parte dei consumi finali, il ruolo del sistema elettrico nella transizione energetica è destinato a crescere ulteriormente. ISGAN ha l’obiettivo di informare i decisori politici sulle soluzioni tecnologiche più innovative e best practice disponibili e implementate nei diversi Paesi membri in maniera tale da poterle adottare e replicare su larga scala. La scorsa riunione del ExCo si è tenuta a Dublino presso la Sustainable Energy Autority of Ireland, ed è stato motivo di orgoglio apprendere che l’Irlanda ha valutato attentamente il lavoro di ISGAN prima di prendere la decisione finale a riguardo dei contatori elettronici avanzati o AMI (Advanced Metering Infrastructure), più noti come smart meter da installare. L’attività di ISGAN si svolge nei suoi 6 Gruppi di lavoro, ma recentemente abbiamo lanciato il Lighthouse project – un’attività alla quale contribuiscono tutti i GdL – sulla pianificazione a lungo termine delle reti di distribuzione intelligenti, considerando le forti incertezze nell’evoluzione del sistema e il necessario coordinamento tra tutti i vari attori coinvolti”, ha sottolineato Martini.