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Materie prime critiche da geothermal brine mining e urban mining: sostenibilità, recupero, valorizzazione e analisi di scenario

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Materie prime critiche da geothermal brine mining e urban mining: sostenibilità, recupero, valorizzazione e analisi di scenario

La principale criticità per lo sviluppo delle tecnologie di transizione energetica è la disponibilità di materie prime. L’attività svolta ha riguardato il monitoraggio della criticità dei materiali ritenuti strategici per l’Europa e per l’Italia; sono stati analizzati processi di estrazione anche non convenzionali e sono stati esaminati processi di riciclo e recupero di materie prime critiche da diverse filiere. Infine, è stata svolta un’attività a supporto delle istituzioni sul tema.

Lo sviluppo tecnologico per la transizione energetica e digitale dipende dalla disponibilità di Materie Prime Critiche (MPC), risorse per le quali l’Europa è fortemente dipendente dalle importazioni. La Commissione Europea definisce le MPC in base al rischio di approvvigionamento e alla loro importanza economica. Dal 2023 è stato introdotto il concetto di Materie Prime Strategiche (MPS), che comprende i materiali essenziali per la doppia transizione su cui l’UE è particolarmente vulnerabile.

 

Per rafforzare l’autosufficienza europea, l’UE ha adottato il Critical Raw Materials Act (CRMA), che mira a ridurre il rischio di interruzioni della catena di approvvigionamento attraverso estrazione, trasformazione, riciclo e partenariati strategici. Altri regolamenti, come il Net Zero Industry Act e il Battery Regulation, affrontano la gestione sostenibile delle MPC lungo tutto il ciclo di vita. Il rapporto Draghi evidenzia la criticità della dipendenza europea da fornitori esteri, in particolare dalla Cina, che fornisce il 56% delle CRM importate dall’UE.

 

In Italia, studi di settore evidenziano il ruolo essenziale delle MPC per la competitività industriale, con un contributo di 690 miliardi di euro alla produzione industriale (32% del PIL). Per ridurre la dipendenza dall’estero, risulta essenziale rafforzare l’economia circolare, oltre a ricostruire le competenze minerarie e attivare partnership internazionali.

 

In questo contesto, RSE ha avviato già a partire dal 2019 attività di ricerca finalizzata all’analisi e al monitoraggio delle MPC, considerando in prima analisi la filiera degli accumulatori a batterie. Le attività di ricerca si sono concentrate sugli aspetti geominerari, di approvvigionamento sostenibile e circolarità, considerando il quadro geopolitico mondiale.

 

Il presente rapporto aggiorna la lista delle CRM dell’UE, includendo nuovi materiali critici e strategici (B, Ga, Ir), e analizza normative sul mining tradizionale e sull’urban mining, con particolare attenzione alla filiera del recupero dai pannelli fotovoltaici: sono stati individuati metodi per il recupero di Si e Ag. Sono stati studiati processi innovativi, come l’estrazione del litio dai fluidi geotermici, analizzandone la composizione geochimica. Il documento si conclude con una sintesi delle attività di supporto istituzionale e un focus sugli sviluppi futuri per la resilienza della filiera delle materie prime critiche.

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