Cerca nel sito per parola chiave

News - Notizie

Gli esiti della 31° riunione dell’Executive Committee di ISGAN

News - Notizie

Gli esiti della 31° riunione dell’Executive Committee di ISGAN

L’Amministratore Delegato di RSE: “Le infrastrutture di rete moderne, digitali e intelligenti sono il vero abilitatore della transizione energetica in corso”.

 

Si è svolta a Roma, dal 16 al 20 marzo 2026, la 31ª riunione dell’Executive Committee (ExCo31) di ISGAN – International Smart Grid Action Network, la piattaforma per la cooperazione internazionale nello sviluppo, diffusione e integrazione delle reti elettriche intelligenti che, con le sue attività, supporta governi e istituzioni nel definire strategie e politiche energetiche avanzate, facilitando l’adozione di tecnologie innovative e contribuendo alla realizzazione di reti elettriche più efficienti, sicure e sostenibili a livello globale.

 

La riunione dell’Executive Committee, ritornata in Italia dopo oltre dieci anni, è stata organizzata da RSE e ha visto la partecipazione di oltre 40 delegati in rappresentanza di 18 Paesi membri, inclusa la Commissione Europea.

 

 

La sessione di apertura dell’ExCo31

 

La riunione è stata aperta con i saluti del Chair di ISGAN Luciano Martini, Direttore del Dipartimento Tecnologie di Generazione e Materiali di RSE, seguiti dagli interventi istituzionali di alti rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE): Marilena Barbaro, Direttore Generale Fonti Energetiche e Titoli Abilitativi, e Stefania Crotta, Direttore Generale Programmi e Incentivi Finanziari.

 

 

Tra i momenti di rilievo della sessione di apertura, l’intervento di Franco Cotana, Amministratore Delegato di RSE, che ha tracciato un quadro articolato delle principali attività di RSE nel settore energetico a livello nazionale e internazionale. Ha completato la sessione l’intervento di Michele de Nigris, Direttore del Dipartimento Sviluppo sostenibile e Fonti Energetiche di RSE, con un aggiornamento sulle attività dell’IEA Coordination Group on Energy System Flexibility, da lui presieduto.

 

 

Nel corso della giornata, Luciano Martini ha quindi presieduto, con il supporto dei due vice-Chair in rappresentanza di Australia e Danimarca, diverse sessioni dedicate alla cooperazione internazionale e alle collaborazioni strategiche di ISGAN con alcuni dei principali programmi e iniziative globali per l’innovazione dei sistemi elettrici ed energetici.

 

L’intervento di Cotana: RSE al centro dell’innovazione globale

 

Nel suo intervento dal titolo “Smart energy networks as enabler for the energy transition – an outstanding engagement for RSE”, Franco Cotana ha illustrato il ruolo centrale delle reti come abilitatrici della transizione energetica e sottolineato il contributo di RSE come attore di riferimento, ripercorrendo i principali ambiti in cui RSE ha un ruolo di coordinamento a livello internazionale.

 

 

Tra questi, un posto centrale occupa Mission Innovation, l’iniziativa globale lanciata alla COP21 di Parigi nel 2015 che aggrega oggi 23 Paesi e la Commissione Europea, con l’obiettivo di accelerare l’innovazione nell’energia pulita verso la neutralità carbonica: RSE ne è protagonista fin dalla prima ora e dal 2021 guida la Green Powered Future Mission, una delle sette Mission lanciate nella seconda fase di tale iniziativa (MI2.0). Questo impegno internazionale trova una diretta ricaduta sul piano nazionale: RSE ha infatti fornito supporto tecnico e scientifico al MASE per la definizione dei bandi italiani previsti dal D.M. 386/2023, con 221 milioni di euro allocati su sei aree strategiche — fonti rinnovabili variabili, flessibilità e accumulo, materiali critici, bioidrogeno e biocarburanti, elettrolizzatori e reti, dati e digitalizzazione delle reti. L’impegno RSE a favore del MASE ha compreso la redazione degli allegati tecnici, l’organizzazione di incontri di co-creazione con gli stakeholder e la predisposizione di oltre 130 FAQ in coordinamento con CSEA, Cassa per i servizi energetici e ambientali.

 

 

A Mission Innovation si affiancano altri due fronti su cui RSE esprime un ruolo di primo piano. In particolare, su incarico di ENTSO-E, l’associazione europea che riunisce ben 40 Operatori europei della rete di Trasmissione di 36 Paesi, RSE ha fornito il suo supporto nella definizione delle priorità in ambito ricerca e innovazione per il sistema di trasmissione europeo per il prossimo decennio. Negli anni, RSE è divenuta un partner scientifico riconosciuto di ENTSO-E ed è stata incaricata di redigere documenti strategici chiave quali la Research, Development and Innovation (RDI) Roadmap 2020-2030 e successivamente quella 2024-2034 — quest’ultima con oltre 90 milestone per la modernizzazione delle reti. Più recentemente, RSE ha contribuito all’Implementation Plan 2026-2030 che definisce i project concept da sviluppare e implementare per raggiungere gli obiettivi riportati nella roadmap.

 

Sul versante della ricerca europea, RSE coordina inoltre — nella persona di Luciano Martini — l’EERA Joint Programme on Smart Grids, che nell’ambito dell’European Energy Research Alliance riunisce 33 membri di 18 Paesi europei che si articola in cinque sotto-programmi dedicati alla gestione dei sistemi elettrici, all’integrazione dell’accumulo, alle reti di distribuzione intelligenti, alla digitalizzazione e alle reti di trasmissione flessibili. Oltre al ruolo di coordinamento e allo sviluppo di documenti di indirizzo strategico sulle priorità di ricerca, il 3 marzo 2026, a Milano, RSE ha ospitato la cerimonia di premiazione dei migliori dottorandi della comunità EERA nel settore delle smart grid, con sette candidati premiati provenienti da cinque diversi Paesi europei.

 

 

Per l’AD di RSE e per i delegati ministeriali, l’incontro ha rappresentato anche un’importante occasione per condividere con i membri di ISGAN le strategie nazionali con particolare riferimento alle priorità di sviluppo, modernizzazione e digitalizzazione del sistema, e i principali filoni di ricerca e innovazione nel campo delle reti elettriche, nonché sulle politiche e sugli strumenti di supporto alla transizione energetica adottati nei diversi contesti nazionali.

 

“Le infrastrutture di rete moderne, digitali e intelligenti sono il vero abilitatore della transizione energetica in corso. Continuare a investire in innovazione è la chiave per mantenere il sistema elettrico ed energetico sicuro, flessibile e resiliente, in grado di integrare sempre maggiori quantità di energia da fonte rinnovabile intermittente, come solare ed eolico, ridurre le congestioni di rete e garantire nel tempo costi dell’energia più contenuti per imprese e cittadini”, ha dichiarato Franco Cotana. Amministratore Delegato RSE.

 

Il contesto dell’ExCo31

 

Fondata nel 2011 da Italia, Stati Uniti e Corea del Sud nell’ambito del Clean Energy Ministerial e riconosciuta come Technology Collaboration Programme dell’IEA, ISGAN riunisce oggi 26 membri — 25 governi nazionali e la Commissione Europea — distribuiti su cinque continenti. Nell’ambito del programma, RSE ricopre il duplice ruolo di Delegato italiano e Chair dell’Executive Committee, mentre TERNA partecipa come Alternate.

 

 

I lavori della settimana sono iniziati lunedì 16 marzo presso l’Auditorium Enel di via Mantova a Roma con il workshop “Long-Term Planning & Implementation of Smart Distribution Grids” con la partecipazione sia dei membri di ISGAN sia di esperti nazionali di Terna, Enel e Areti. A valle della riunione ExCo31, i lavori sono proseguiti anche venerdì 20 marzo con il workshop conclusivo “AI and Digitalization for Grid Modernization”, arricchito dalla partecipazione di rappresentanti della DG Energy della Commissione Europea e dal JRC.