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Bioenergie e carburanti rinnovabili: servono politiche UE e nazionali in grado di promuovere nuove filiere produttive e industriali

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Bioenergie e carburanti rinnovabili: servono politiche UE e nazionali in grado di promuovere nuove filiere produttive e industriali

Franco Cotana (AD RSE): “Fondamentale un’azione coordinata per favorire commercializzazione, nuove opportunità di mercato e strumenti di finanziamento per lo sviluppo su larga scala”.

 

Dalla valorizzazione sostenibile delle biomasse alla produzione di carburanti rinnovabili avanzati, il rafforzamento delle filiere energetiche innovative rappresenta una delle sfide chiave per accelerare la transizione energetica, ridurre le emissioni nei settori più difficili da elettrificare e rafforzare la competitività industriale europea. Un tema sempre più centrale nelle politiche energetiche dell’Unione Europea, che punta a sviluppare nuove filiere industriali basate su biocarburanti avanzati e carburanti rinnovabili, prodotti da biomasse residuali o da idrogeno rinnovabile, in grado di contribuire alla decarbonizzazione del trasporto marittimo, dell’aviazione e della mobilità pesante.

 

Sono queste le prospettive approfondite dall’Amministratore Delegato di RSE, Franco Cotana, intervenuto a Bruxelles come moderatore, in qualità di Co-Chair dell’Implementation Working Group 8 (IWG8) sui Carburanti Rinnovabili e la Bioenergia del SET Plan (Strategic Energy Technology Plan) europeo, nel recente workshop dal titolo “Advanced Biofuels and Renewable Fuels of Non-Biological Origin (RFNBOs) – The Way Forward”, organizzato dalla Commissione Europea, che ha riunito Istituzioni e stakeholder per individuare le azioni necessarie ad accelerare la diffusione su larga scala dei carburanti rinnovabili.

 

Nel corso dell’evento è emerso come l’Europa disponga già di una solida capacità di innovazione tecnologica, ma che sia necessario rafforzare il passaggio dalla ricerca a investimenti reali e impianti produttivi. I carburanti rinnovabili e gli RFNBO rappresentano infatti una componente essenziale delle strategie europee per la neutralità climatica al 2050 e trovano sostegno in numerosi documenti e strumenti normativi, tra cui la Direttiva sulle Energie Rinnovabili (RED), il ReFuelEU Aviation, il FuelEU Maritime, il sistema ETS e il Net-Zero Industry Act, oltre che nelle iniziative strategiche come il Clean Industrial Deal e l’Accelerate EU.

 

La vera sfida europea non consiste soltanto nel definire politiche di decarbonizzazione, ma nel trasformarle in scelte industriali concrete, capaci di attrarre investimenti e costruire catene del valore competitive per i biocarburanti avanzati e i combustibili rinnovabili. Questo percorso deve tener conto delle diverse realtà energetiche degli Stati membri, valorizzando le specificità nazionali all’interno di una strategia comune europea”, ha dichiarato Cotana.