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Bari ha ospitato l’evento conclusivo del progetto europeo INGRID

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Bari ha ospitato l’evento conclusivo del progetto europeo INGRID

Nella sede dell’ARTI (Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione) sono stati presentati i risultati della sperimentazione in corso a Troia (FG), che ha indagato le potenzialità delle tecnologie basate sull’accumulo dell’idrogeno. La crescita travolgente delle rinnovabili e le prospettive per l’immediato futuro.

Lo scorso 28 marzo 2017 si è tenuto a Bari, nella sede di ARTI Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione, l’evento finale del progetto europeo di ricerca INGRID finanziato nell’ambito del 7° Programma Quadro della ricerca.

Il progetto ha avuto l’obiettivo di dimostrare come le più recenti tecnologie ICT per il monitoraggio in tempo reale di impianti e reti di distribuzione, unitamente alle potenzialità connesse allo stoccaggio di idrogeno allo stato solido, possono promuovere l’integrazione delle rinnovabili non programmabili nel sistema elettrico.

L’impianto sperimentale è stato collocato a Troia (FG), in un’area caratterizzata dalla presenza di un numero particolarmente elevato di parchi eolici e fotovoltaici, dove talvolta l’energia prodotta non può essere totalmente immessa in rete. In Puglia, la capacità installata da fotovoltaico ha infatti raggiunto 2.490 MW, 16 volte l’obiettivo previsto dal Piano Energetico Regionale (150 MW per il 2016). Dal 2000 al 2014 la produzione di rinnovabili è aumentata di 29 volte, andando a coprire circa la metà dei consumi elettrici regionali mentre dieci anni prima le fonti rinnovabili erano quasi inesistenti non essendovi produzione idroelettrica.

L’impianto pilota è costituito da un elettrolizzatore da 1,2 MW, un sistema di accumulo dell’idrogeno allo stato solido, una cella a combustibile e un sistema di monitoraggio e controllo in tempo reale. L’idrogeno prodotto dall’elettrolizzatore in forma gassosa viene trasformato in composti stabili, gli idruri di magnesio, che ne consentono il trasporto in maniera sicura o il successivo riutilizzo nella cella a combustibile. Sia il funzionamento dell’elettrolizzatore che quello della fuel cell possono essere modulati a seguito di richieste dei gestori di rete, fornendo quindi un servizio di flessibilità per il bilanciamento del sistema.

Gli esiti del progetto sono stati presentati nel corso della conferenza, che ha visto la partecipazione di otto partner da quattro Paesi: Engineering Ingegneria Informatica (coordinatore), ARTI Puglia, e-distribuzione, RSE e Studio Tecnico BFP per l’Italia; McPhy Energy per la Francia; Hydrogenics per il Belgio e Tecnalia per la Spagna.

Nel corso della tavola rotonda, cui ha partecipato RSE, sono state inoltre delineate le possibili evoluzioni del sistema energetico nazionale ed europeo, i futuri ruoli dei carichi, la generazione distribuita e i sistemi di accumulo.

Ulteriori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito ufficiale http://www.ingridproject.eu/

Scarica Agenda

003651.INGRID_Final-Event_Agenda.pdf