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Nei laboratori RSE cresce un “Germoglio”

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Nei laboratori RSE cresce un “Germoglio”

Testati i nuovi tralicci del futuro vincitori del concorso di Terna.

Presto potrebbero essere installati sulle rete di trasmissione italiana e rappresentare una vera rivoluzione dal punto di vista tecnico e del design. Si tratta dei tralicci “Germoglio” un progetto elaborato dall’architetto Hugh Dutton e presentato dal raggruppamento Rosental, vincitore del concorso internazionale “I tralicci del futuro”, indetto da Terna SpA.

Il design dello studio degli architetti HDA per i piloni del futuro parte dal presupposto che forma e configurazione spaziale possano rappresentare un’alternativa ai tradizionali piloni dell’alta tensione, simbolo stesso di un intervento poco attento nel rapporto con il paesaggio e il territorio.
Nelle scorse settimana nel Salone di Alte Tensioni di RSE è stata installata e provata una struttura a traliccio che ha riprodotto, in scala reale, parte del sostegno di Germoglio. Alta più di 20 m e realizzata allo scopo dalla società Pali Italia la struttura riproduce gli armamenti, isolatori e morsetteria, della fase bassa e intermedia di una delle due terne del sostegno. La stessa struttura è stata inoltre equipaggiata con due fasci di tubi trinati, opportunamente terminati con sfere metalliche, per riprodurre i conduttori di fase.

I ricercatori di RSE hanno eseguito prove dielettriche per il rilevo del fenomeno “corona”, misura del Radio Interference Voltage e determinazione della tensione di tenuta alle sovratensioni di manovra (“switching impulse”). Per la fase di verifica preliminare del rilievo corona è stata impiegata una telecamera che opera in una stretta banda UV opportunamente schermata dai disturbi provenienti dal sole dallo strato di ozono atmosferico per evidenziare le scariche corona sovrapposte all’immagine nel visivo.

Obiettivo dei test è stato di ottimizzare la disposizione degli elementi schermanti della morsetteria, eliminando qualunque emissione corona, anche a tensioni maggiori di quelle prescritte dalla normativa. Sulla configurazione finale così individuata è stata effettuata la prova a sovratensione di manovra che, oltre ad aver confermato i valori di progetto, ha consentito di ammirare le scenografiche traiettorie descritte degli archi elettrici prodotti dal fenomeno.