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Online il nuovo numero degli “APE – Appunti di Energia di RSE” dedicato ai Mercati Locali della Flessibilità

Online il nuovo numero degli “APE – Appunti di Energia di RSE” dedicato ai Mercati Locali della Flessibilità

Il contributo analizza il contesto tecnico e regolatorio che ha portato allo sviluppo dei Mercati Locali della Flessibilità e il loro ruolo nella gestione delle criticità operative nelle reti di distribuzione.

 

La serie “APE – Appunti di Energia” prosegue con un nuovo approfondimento dedicato ai Mercati Locali della Flessibilità (Local Flexibility Markets – LFM), strumenti innovativi sviluppati per supportare la gestione delle reti di distribuzione in un sistema elettrico sempre più decentralizzato. Il contributo analizza il contesto tecnico e regolatorio che ha portato allo sviluppo dei LFM e il loro ruolo nella gestione delle criticità operative nelle reti di distribuzione.

 

Il documento descrive come la crescente elettrificazione degli usi finali e la diffusione della generazione distribuita stia trasformando il funzionamento delle reti di distribuzione elettrica. Le reti diventano più dinamiche e devono gestire profili di consumo sempre più variabili. Per tale motivo, emergono criticità locali come congestioni, problemi di tensione e flussi di energia non più unidirezionali che, in passato, venivano affrontate principalmente attraverso interventi infrastrutturali che, oggi, si rivelano sempre meno efficienti in termini di costi e tempi.

 

In tale quadro, le Risorse Energetiche Distribuite (DER) assumono un ruolo centrale come strumenti operativi per la gestione delle reti di distribuzione, in quanto la flessibilità da esse fornita consente di mitigare le criticità indotte dall’aumento della domanda elettrica e dalla diffusione della generazione distribuita (principalmente rinnovabile non programmabile), riducendo così la necessità di interventi strutturali e migliorando la gestione complessiva del sistema elettrico.

 

In considerazione di tale contesto, i Mercati Locali della Flessibilità si configurano come un meccanismo per promuovere e coordinare la flessibilità, permettendo ai gestori di rete di rifornirsi localmente di servizi di flessibilità forniti da risorse distribuite aggregate.

 

All’interno del documento vengono analizzate le principali tipologie di servizi di flessibilità locale scambiati nei LFM insieme alle diverse scelte di market design adottate nelle esperienze europee e internazionali (partecipanti, orizzonte temporale, meccanismi di compensazione e meccanismo di pricing).

 

Ampio spazio è dedicato allo stato della sperimentazione in Italia, con un’analisi dei progetti pilota LFM italiani attualmente in corso (E-DGE, RomeFlex e MiNDFlex), e dei primi risultati in termini di volumi contrattualizzati, prezzi e partecipazione degli operatori. Le sperimentazioni rappresentano un passaggio fondamentale per valutare l’efficacia dei LFM e per definire regole operative e modelli di mercato coerenti con l’evoluzione del sistema elettrico nazionale.

 

Infine, il documento illustra le principali opportunità offerte dai LFM, in termini di integrazione delle fonti rinnovabili, gestione delle congestioni locali e riduzione degli investimenti infrastrutturali. Al contempo, il testo affronta le criticità legate alla complessità del mercato, all’affidabilità della flessibilità e al quadro normativo, approfondendo le sfide connesse all’integrazione della flessibilità locale nei processi di pianificazione delle reti di distribuzione.