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Online l’articolo sul ruolo dei digital twin per lo sviluppo ambientale, economico e sociale nell’ambito degli edifici e delle aree urbane

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Online l’articolo sul ruolo dei digital twin per lo sviluppo ambientale, economico e sociale nell’ambito degli edifici e delle aree urbane

I risultati dell’analisi sottolineano l’importanza di un approccio integrato delle dimensioni tecniche e non, per implementare i Digital Twin a supporto di transizioni urbane sostenibili e resilienti.

 

È online l’articolo “Digital Twins from Building to Urban Areas: an Open Opportunity to Energy, Environmental, Economic and Social Benefits”, a firma di Franco Cotana, Amministratore Delegato di RSE, Piergiovanni Domenighini e Raffaele Iossa del Gruppo di Ricerca “AMD – Modelli Digitali Complessi”, Dipartimento “Uso efficiente dell’energia per gli usi finali e territorio”. Il lavoro è stato pubblicato all’interno della Special Issue Advances in High-Performance Buildings: Comfort, Energy Efficiency and Sustainability Opportunities, sulla rivista Applied Sciences – MDPI, nell’ambito del progetto RSE di Ricerca di Sistema 2025-2027 “Edifici ad alta efficienza per la transizione energetica”.

 

L’articolo è un primo contributo del neo-gruppo (AMD) impegnato nella modellazione di fenomeni fisici complessi attraverso lo sviluppo di strumenti informatici e un approccio che spazia dalle applicazioni di supporto al design, alle operations di dispositivi o sistemi chiave per lo sviluppo del sistema energetico.

 

Nell’articolo, gli autori mettono in evidenza il ruolo della tecnologia dei Digital Twin (DT) per ottimizzare la progettazione e la gestione dell’ambiente costruito. Questo lavoro fornisce una panoramica completa dello sviluppo dei DT, passando dai Building Digital Twins (BDT) focalizzati sui singoli edifici, agli Urban Digital Twins (UDT) a scala cittadina. Attraverso un approccio multi-settoriale (dimensione tecnica, ambientale, economica e sociale), l’analisi conferma significativi e quantificabili benefici dell’applicazione dei DT, con un risparmio energetico complessivo fino al 30% negli edifici, una riduzione media del 24% dei tempi di inattività delle apparecchiature e del 18% dei costi di manutenzione nelle aree urbane.

 

I DT rappresentano un’opportunità strategica di governance territoriale sempre più popolare, ma le implicazioni sociali, definite nel “fattore umano” sono ancora poco esplorate. I risultati dell’analisi sottolineano l’importanza di un approccio integrato delle dimensioni tecniche e non, per implementare i DT a supporto di transizioni urbane sostenibili e resilienti.

 

L’articolo è disponibile in modalità Open Access al seguente link.