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RSE al Meeting di Rimini: ricerca e innovazione per la transizione energetica

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RSE al Meeting di Rimini: ricerca e innovazione per la transizione energetica

RSE ha preso parte all’evento fieristico con uno spazio espositivo e un ricco calendario di talk presso lo stand RSE dell’Area MASE&AMBIENTE.

 

RSE ha partecipato alla 46a edizione del Meeting di Rimini, dal 22 al 27 agosto, all’interno dell’Area MASE&AMBIENTE con uno stand espositivo e un ricco calendario di talk che hanno visto alternarsi i ricercatori dell’azienda su temi cruciali per la transizione energetica e la sostenibilità.

L’iniziativa si è inserita nel contesto del tema generale dell’edizione, “Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi”, ponendo al centro la riflessione sui cambiamenti in atto nei settori energetici, ambientali e sociali.

 

 

Il contributo tecnico-scientifico di RSE

 

Il 26 agosto l’Amministratore Delegato di RSE Franco Cotana è intervenuto alla sessione “Comunità energetiche rinnovabili: stato dell’arte ed esempi concreti”, illustrando modelli virtuosi di CER alla luce degli sviluppi normativi e delle esperienze già avviate in Italia.

 

 

Durante i sei giorni di manifestazione, lo stand RSE ha ospitato talk di approfondimento, occasione di confronto diretto con i visitatori sui principali ambiti della ricerca energetica. Tra i temi affrontati:

 

 

  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): impatti sociali, vantaggi economici e ruolo delle CACER, con interventi di Debora Cilio, Ada Del Corno, Arianna Peduzzi e Valerio Angelucci.
  • Climed, il portale RSE che permette di conoscere il clima atteso in Italia, presentato da Goffredo Decimi, Arianna Trevisiol e Paola Faggian.
  • Energia da Fusione Nucleare, con il contributo di Piergiovanni Domenighini, che ha introdotto i visitatori alla tecnologia energetica con il supporto di un modello in scala del primo reattore a Fusione Nucleare a Confinamento Inerziale.
  • Applicazioni della superconduttività, illustrate e approfondite da Gabriele Fornasier.

 

 

Il modello RSE di reattore a Fusione Nucleare a Confinamento Inerziale

 

Grande interesse ha suscitato l’esposizione della riproduzione in scala 1:30 del primo modello RSE di reattore a Fusione Nucleare a Confinamento Inerziale, che utilizza isotopi dell’Idrogeno (Deuterio e Trizio) contenuti in un target che fonde alle condizioni di pressione e densità provocate da 500 impulsi Laser simultanei.

 

 

Il prodotto della Fusione dell’Idrogeno è costituito da particelle alfa, atomi di Elio (il comune gas che è anche nei palloncini) e neutroni. Il modello, stampato in 3D, dotato di laser e collegato a una turbina ANSALDO con alternatore, ha permesso di raccontare al pubblico il funzionamento della reazione di fusione.

 

 

Un lavoro reso possibile anche grazie collaborazione con CNR-INO e Blue Laser Fusion, società fondata dal premio Nobel Shuji Nakamura, e con il prezioso contributo dei giovani ricercatori di RSE Piergiovanni Domenighini, Marisa Mastroleo, Maria Nordio, Gabriele Paludetto, Simone Venturini, Andrea Villa e Luca Zuanazzi, che hanno approfondito il tema del nucleare attraverso corsi tecnico-scientifici di formazione avanzata presso i laboratori del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti e al MIT di Boston.

 

 

“Con questo lavoro RSE dimostra che la fusione a confinamento inerziale rappresenta una concreta opportunità per garantire nel medio-lungo periodo una produzione di energia sicura e sostenibile. Il modello presentato a Rimini ne è la testimonianza. Per garantire la massima competenza sul tema, RSE ha investito nella formazione dei suoi ricercatori e i ‘7 ragazzi di Via Rubattino’, sbarcati negli States per approfondire le proprie competenze sul tema del nucleare nei più importanti centri di eccellenza al mondo, rappresentano il futuro della nostra attività di ricerca”, ha dichiarato Franco Cotana, AD di RSE.