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RSE alla conferenza finale del progetto europeo gEneSys

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RSE alla conferenza finale del progetto europeo gEneSys

 

Il 26 e 27 aprile l’hub rigenerato “Industrie Fluviali”, nel quartiere Ostiense di Roma, ha ospitato la conferenza finale del progetto gEneSys – Transforming Gendered Interrelations of Power and Inequalities in Transition Pathways to Sustainable Energy Systems, svolto da un consorzio internazionale composto da CNR-IRPPS, Portia – Gender in Science, Fraunhofer, ENEA, Imperial College di Londra, African Institute for Mathematical Science (AIMS), Jagiellonian University e Venice International University.

 

In occasione del Panel 1 “Patterns of marginalisation in energy consumption and citizen’s behaviour“, il ricercatore del dipartimento Uso efficiente dell’energia per gli usi finali e territorio Lorenzo De Vidovich è intervenuto in qualità di discussant, insieme all’economista comportamentale Nives Della Valle dell’IEECP – Institute for European Energy and Climate Policy, per fornire un commento e una riflessione analitica a partire dalla lettura del Deliverable 2.5 del progetto Designing more inclusive energy policies – WP2: Exploring gendered intersectional patterns in citizen’s behaviours and orientations  towards energy transition.

 

L’intervento di De Vidovich si è sviluppato attorno a quattro temi chiave.

In primo luogo, è stata messa in evidenza una rilevante implicazione di policy per i decisori pubblici: la difficoltà di integrare in modo sistematico la voce dei consumatori — e in particolare dei soggetti più vulnerabili — nel disegno delle politiche per la transizione energetica. Su questo punto è stato richiamato il concetto di energy functionings, elaborato attraverso l’approccio delle capabilities nell’ambito del progetto di ricerca WELLBASED, che conduce a riflessioni in larga parte convergenti con quelle sviluppate nel progetto gEneSys.

 

Un secondo tema ha riguardato la presenza di una tensione concettuale legata al rischio di riprodurre dualismi analitici che risultano sempre meno adeguati a descrivere la complessità della transizione energetica e della vulnerabilità energetica. Il riferimento è, in particolare, al dualismo tra fuel poverty ed energy poverty, la cui tenuta interpretativa viene messa in discussione alla luce dei risultati emersi da ricerche condotte tra l’Europa e l’Africa sub-sahariana.

 

Il terzo punto ha approfondito l’elevata priorità attribuita, nel contesto sudafricano, alle barriere che si manifestano nella vita quotidiana nell’accesso all’energia. Questo risultato è stato collegato alle più ampie criticità generate dal fenomeno del load shedding in Sud Africa tra il 2022 e il 2023, che ha avuto impatti significativi sulla qualità della vita negli insediamenti informali e sul funzionamento delle infrastrutture sanitarie.

 

Infine, l’intervento ha posto l’attenzione sulle sfide che le amministrazioni pubbliche devono affrontare nel delineare nuove politiche di tutela dei consumatori vulnerabili, evidenziando anche la necessità di affiancare a tali politiche un’attività formativa sui temi energetici rivolta alle aree decisionali del Welfare e dei Servizi alla persona.

 

Come chiosa finale, è stata sottolineata la necessità di insistere sull’uso di una prospettiva di genere nello studio della vulnerabilità energetica, come sottolineato anche in altri panel.

 

Qui il programma dell’incontro.

 

Per maggiori informazioni sul progetto gEneSys clicca qui.

 

In foto da sinistra il ricercatore RSE Lorenzo De Vidovich con Nives Della Valle (IEECP), economista comportamentale tra le massime esperte europee sulla “cittadinanza energetica”, Mariëlle Feenstra (75inQ), figura di riferimento sull’integrazione delle prospettive di genere nei campi della giustizia energetica e della povertà energetica, e Aurore Dudka (Università di Trento), economista esperta di cooperative energetiche e progetti per l’energia condivisa, all’intersezione tra Italia e mondo francofono.