Cerca nel sito per parola chiave

News - Notizie

RSE CERCA PARTNER PER ISTITUIRE UN “TAVOLO NAZIONALE PER LA VALORIZZAZIONE DELLA FLESSIBILITÀ ABILITATA DAL CIR”

News - Notizie

RSE CERCA PARTNER PER ISTITUIRE UN “TAVOLO NAZIONALE PER LA VALORIZZAZIONE DELLA FLESSIBILITÀ ABILITATA DAL CIR”

RSE propone di attivare delle collaborazioni non onerose con operatori del settore elettrico, aggregatori, comunità energetiche, fornitori tecnologici, istituzioni e centri di ricerca con l’obiettivo di approfondire la valorizzazione della flessibilità abilitata dal CIR nella ricarica dei veicoli elettrici.

Premessa

La crescente diffusione della mobilità elettrica, della generazione da fonti energetiche rinnovabili distribuite, degli accumuli elettrochimici, delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER e CACER) e dei sistemi di gestione intelligente dell’energia sta trasformando in modo radicale il sistema elettrico. In questo contesto il CIR – Controllore di Infrastruttura di Ricarica, definito nell’Allegato X della Norma CEI 0-21 e nella CEI PAS 57-127, rappresenta uno strumento abilitante per rendere la ricarica dei veicoli elettrici una risorsa di flessibilità disponibile per utenti, comunità energetiche, aggregatori, distributori e operatori di sistema.

Le attività di ricerca, standardizzazione e sperimentazione hanno evidenziato come il vero elemento ancora da consolidare non sia esclusivamente la tecnologia, ma soprattutto la definizione di modelli di business sostenibili in grado di: creare valore per il sistema elettrico, garantire benefici economici agli utenti finali, favorire l’aggregazione delle risorse distribuite, assicurare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti, evitare conflitti operativi tra servizi energetici differenti.

Per questo motivo RSE promuove un Tavolo di Lavoro aperto e inclusivo finalizzato all’analisi e alla valorizzazione dei modelli di business dell’ecosistema CIR.

 

Obiettivi della manifestazione di interesse

Il “Tavolo Nazionale per la Valorizzazione della Flessibilità Abilitata dal CIR”, d’ora in poi “tavolo di lavoro” ha l’obiettivo di individuare, descrivere e classificare i casi d’uso tecnici e i modelli di business relativi alla partecipazione della ricarica dei veicoli elettrici, che avviene in ambienti non accessibili al pubblico, per la fornitura di servizi di flessibilità disponibili per utenti, comunità energetiche, aggregatori, distributori e operatori di sistema.

La manifestazione di interesse è finalizzata ad attivare collaborazioni non onerose, aperte e multidisciplinari, volte a mettere a fattor comune competenze tecniche, regolatorie, industriali e di mercato. Le attività saranno orientate alla definizione di System Use Case, relativi agli aspetti tecnici e informativi della fornitura dei servizi di flessibilità, e di Business Use Case, relativi ai modelli organizzativi, economici e remunerativi associati alla valorizzazione della flessibilità ai diversi livelli del sistema elettrico, con particolare attenzione al ruolo dell’utente finale che, nella sua piena libertà in regime di mercato, dovrà trovare “conveniente” sottoscrivere contratti per la fornitura di servizi di flessibilità ad un soggetto “terzo”, detto “Operatore Remoto” oppure “RO” come definito nell’Allegato X della Norma CEI 0-21.

L’iniziativa di RSE si inserisce nel contesto dell’evoluzione del sistema elettrico verso un modello più distribuito, digitalizzato e partecipativo, nel quale generazione distribuita, accumuli, carichi flessibili, veicoli elettrici, comunità energetiche, mercati locali e piattaforme digitali possono contribuire alla sicurezza, all’efficienza e alla decarbonizzazione del sistema.

Destinatari della manifestazione di interesse

La manifestazione di interesse è rivolta a tutti i soggetti pubblici e privati interessati allo sviluppo, alla sperimentazione, alla regolazione, alla fornitura o all’utilizzo di servizi di flessibilità energetica.

  • Operatori del sistema elettrico, tra cui DSO, TSO, produttori di energia, venditori, BSP, BRP, aggregatori, fornitori di servizi ancillari, gestori di CER, CACER, gestori di mercati locali dell’energia, ESCo e Charging Point Operator.
  • Produttori e fornitori di tecnologie abilitanti l’ecosistema CIR ed in particolare produttori di CIR, EMS/CEM, piattaforme cloud, soluzioni edge e piattaforme di interoperabilità.
  • Associazioni e organizzazioni rappresentative dei consumatori, della mobilità elettrica, delle comunità energetiche e del sistema elettrico.
  • Istituzioni, enti regolatori, centri di ricerca, università e organismi tecnico-normativi interessati al tema.

 

Tavoli di Lavoro

L’iniziativa prevede la costituzione di quattro tavoli di dominio applicativo (1 – Servizi di rete; 2 – Mercato; 3 – CER, CACER e mercati locali; 4 – Tecnologie). I primi tre tavoli opereranno in modo distinto, al fine di analizzare separatamente logiche di gestione che rispondono a obiettivi diversi e che, se applicaste contemporaneamente senza coordinamento, potrebbero risultare anche tra loro conflittuali. Il quarto tavolo avrà invece natura trasversale e supporterà gli altri tre nella definizione degli aspetti tecnologici, digitali e di interoperabilità.

Eventuali nuovi tavoli di lavoro potranno inoltre essere avviati qualora ne dovesse emergere la necessità. Un eventuale quinto tavolo potrebbe essere dedicato alla cooperazione tra i diversi domini della flessibilità. Tale tavolo avrebbe l’obiettivo di analizzare le possibili interferenze tra servizi di rete, servizi di mercato e logiche di ottimizzazione locale, individuando regole di priorità, criteri di coordinamento e modalità di gestione dei conflitti tra richieste concorrenti.

 

Tavolo 1 – Flessibilità per servizi di rete e mantenimento dei parametri di esercizio

Il primo tavolo sarà dedicato alla flessibilità utilizzata a supporto dell’esercizio sicuro ed efficiente delle reti elettriche. Saranno considerati, in particolare, i servizi finalizzati al mantenimento dei parametri di rete, alla gestione dei vincoli locali, alla prevenzione o risoluzione delle congestioni, al controllo dei profili di tensione, alla gestione dei sovraccarichi e al coordinamento tra TSO, DSO e risorse distribuite.

Il tavolo analizzerà le condizioni tecniche per l’attivazione della flessibilità a supporto della rete, includendo il ruolo dei DSO nella validazione tecnica delle risorse, le modalità di interazione con aggregatori e BSP, le esigenze di osservabilità della bassa tensione, i vincoli di esercizio e le possibili procedure di qualificazione, attivazione, misura e verifica del servizio.

 

Tavolo 2 – Flessibilità lato mercato e ruolo dell’aggregatore

Il secondo tavolo sarà dedicato alla flessibilità valorizzata attraverso meccanismi di mercato, con particolare riferimento al ruolo degli aggregatori, dei BSP e degli altri soggetti abilitati alla presentazione di offerte di servizi. Saranno analizzati i processi di aggregazione delle risorse distribuite, la costruzione dei portafogli, la previsione della disponibilità, la formulazione delle offerte, la gestione delle attivazioni e la verifica delle prestazioni effettivamente erogate.

Il tavolo approfondirà inoltre gli aspetti legati alla remunerazione, alla ripartizione dei benefici tra aggregatore e utenti finali, alla gestione dei rischi di mancata disponibilità, ai requisiti contrattuali e alla compatibilità con l’evoluzione regolatoria del dispacciamento, delle unità virtuali abilitate e dei servizi ancillari.

 

Tavolo 3 – Flessibilità nelle CER, nelle CACER e nei mercati locali dell’energia

Il terzo tavolo sarà dedicato alla flessibilità nell’ambito delle Comunità Energetiche Rinnovabili, delle Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione di Energia Rinnovabile e dei mercati locali dell’energia. L’attenzione sarà rivolta alla gestione coordinata di produzione, consumo, accumulo, ricarica dei veicoli elettrici e carichi flessibili all’interno di perimetri territoriali o comunitari.

Il tavolo analizzerà le modalità con cui la flessibilità può contribuire alla massimizzazione dell’autoconsumo, all’aumento dell’energia condivisa, alla riduzione dei costi per i membri, alla gestione dei benefici economici e alla possibile evoluzione verso mercati locali o meccanismi di scambio tra utenti. Saranno inoltre valutate le relazioni tra gestore della configurazione, utenti, aggregatori, DSO, venditori e altri soggetti coinvolti.

 

Tavolo 4 – Tecnologie digitali abilitanti e interoperabilità

Il quarto tavolo avrà carattere trasversale e sarà dedicato alle tecnologie digitali necessarie per abilitare i servizi di flessibilità analizzati negli altri tavoli. Saranno considerati i sistemi di misura, comunicazione, controllo e interoperabilità, tra cui contatori elettronici di seconda generazione, Chain1, Chain2, dispositivi utente, EMS/CEM, CIR, wallbox, infrastrutture di ricarica, piattaforme cloud ed edge, protocolli di comunicazione, modelli dati e requisiti di cybersecurity.

Il tavolo avrà il compito di individuare requisiti comuni, interfacce minime, modelli informativi e criteri di interoperabilità necessari affinché le risorse flessibili possano essere osservate, controllate, aggregate e verificate in modo affidabile. Particolare attenzione sarà dedicata alla compatibilità con gli sviluppi normativi nazionali e internazionali e alla possibilità di rendere replicabili le soluzioni in contesti diversi.

 

Possibile Tavolo 5 – Coordinamento tra domini di flessibilità

A valle delle attività dei primi tre tavoli, potrà essere costituito un secondo tavolo trasversale o quinto tavolo dedicato alla cooperazione tra i diversi domini della flessibilità. Tale tavolo avrà l’obiettivo di analizzare le possibili interferenze tra servizi di rete, servizi di mercato e logiche di ottimizzazione locale, individuando regole di priorità, criteri di coordinamento e modalità di gestione dei conflitti tra richieste concorrenti.

L’eventuale attivazione del quinto tavolo consentirà di passare da una fase di analisi separata dei singoli domini a una visione integrata dell’ecosistema della flessibilità, nella quale l’utente finale, il gestore della rete, l’aggregatore, il gestore della comunità energetica e i fornitori di tecnologie possano operare secondo ruoli e priorità coerenti.

Risultati attesi: System Use Case e Business Use Case

Il risultato atteso è la definizione di un quadro organico di System Use Case e Business Use Case che permetta di evidenziare requisiti tecnici, flussi informativi, ruoli degli attori, modelli di remunerazione, barriere di implementazione e condizioni necessarie per rendere la flessibilità una risorsa accessibile, verificabile e valorizzabile. Il focus sull’utente finale consentirà inoltre di analizzare come i benefici economici e sistemici possano essere resi comprensibili, trasparenti e concretamente trasferibili ai soggetti che mettono a disposizione le proprie risorse.

In particolare, i System Use Case descriveranno, con approccio tecnologicamente neutro, le funzioni tecniche, gli attori coinvolti, le sequenze di scambio informativo, i dati necessari, le interfacce, i requisiti di misura, controllo, comunicazione e verifica delle prestazioni.

I Business Use Case descriveranno invece il valore generato dalla flessibilità, i soggetti beneficiari, le possibili forme di remunerazione, le modalità di ripartizione dei benefici, i requisiti contrattuali, i vincoli regolatori e le condizioni economiche necessarie per rendere sostenibile la partecipazione degli attori coinvolti. Particolare attenzione sarà posta alla valorizzazione per l’utente finale, che rappresenta spesso il punto di origine della flessibilità ma non sempre dispone di strumenti semplici e trasparenti per comprenderne il valore economico.

I casi d’uso potranno essere organizzati secondo un formato coerente con metodologie consolidate, quali IEC 62559, distinguendo tra livello business e livello sistema, e includendo almeno: descrizione del caso d’uso, obiettivi, attori, prerequisiti, scenari, sequenze operative, dati scambiati, requisiti funzionali e non funzionali, indicatori di prestazione, elementi economici e possibili criticità regolatorie o tecniche.

L’iniziativa consentirà quindi di costruire una visione condivisa dei principali casi d’uso della flessibilità energetica, distinguendo in modo chiaro tra servizi orientati alla rete, servizi orientati al mercato, servizi legati alle comunità energetiche e requisiti tecnologici trasversali. Tale classificazione potrà supportare future attività di ricerca, sperimentazione, normazione, regolazione e sviluppo industriale.

 

Modalità di sviluppo delle attività

Le attività saranno sviluppate attraverso riunioni periodiche dei tavoli di lavoro, sessioni tematiche, raccolta di contributi scritti e momenti di confronto tra i soggetti partecipanti. RSE svolgerà il ruolo di coordinatore tecnico e facilitatore, curando l’organizzazione dei lavori, la sistematizzazione dei contributi, la predisposizione dei documenti intermedi e la redazione degli output finali.

 

 

I partecipanti potranno contribuire mettendo a disposizione competenze, casi d’uso reali o potenziali, requisiti tecnici, elementi di esperienza operativa, informazioni non riservate su tecnologie e processi, indicazioni sui modelli di business e osservazioni relative a barriere regolatorie, economiche o tecnologiche. Le attività non avranno natura commerciale né comporteranno obblighi di acquisto o fornitura di beni e servizi.

Le attività saranno svolte nell’ambito di apposito accordo di ricerca in collaborazione.

Si aggiunge che, come da mandato ministeriale e specifica normativa, RSE è tenuta alla pubblicazione dei rapporti di Ricerca di Sistema in cui si illustrano le attività di ricerca svolte.

 

Requisiti di partecipazione

Potranno partecipare i soggetti che dimostrino un interesse qualificato rispetto ad almeno uno dei tavoli di lavoro proposti e che dispongano di competenze, esperienze, tecnologie, dati, casi applicativi o conoscenze utili allo sviluppo delle attività.

La partecipazione potrà riguardare uno o più tavoli, in funzione del profilo del soggetto interessato e delle competenze dichiarate.

 

Modalità di manifestazione dell’interesse

Tutti i soggetti interessati sono invitati a manifestare il proprio interesse in forma scritta tramite mail all’indirizzo flessibilita-cir@rse-web.it entro e non oltre il 05/09/2026, specificando i contatti telefonici e-mail di un incaricato di riferimento.

Saranno valutate le candidature dei soli soggetti che non ricorrano nelle cause di esclusione previste dal d.lgs. 36/2023. [1]

 

 

Valutazione Partner

Il soggetto proponente deve indicare la categoria di appartenenza, barrando la casella corrispondente.

 

Tipologia di attore Selezione
Operatore del sistema elettrico, inclusi DSO, TSO, produttori, venditori, BSP, BRP, aggregatori e fornitori di servizi ancillari
Charging Point Operator, gestore di infrastrutture di ricarica o operatore della mobilità elettrica
Produttore o fornitore di tecnologie abilitanti per l’ecosistema CIR
Fornitore di sistemi EMS/CEM, piattaforme cloud, soluzioni edge, sistemi di misura, controllo o interoperabilità
Gestore, referente o soggetto promotore di CER, CACER, autoconsumo collettivo o mercati locali dell’energia
Associazione rappresentativa di consumatori, utenti finali, imprese, comunità energetiche o mobilità elettrica
Istituzione pubblica, ente regolatore, organismo tecnico-normativo o soggetto pubblico interessato
Università, centro di ricerca, organismo scientifico o soggetto impegnato in attività di ricerca e sperimentazione
Impresa, ESCo, consulente o soggetto industriale interessato ai servizi di flessibilità energetica
Altro: ________________________________________________

 

Il soggetto proponente deve altresì indicare, barrando le caselle corrispondenti, gli ambiti di interesse rispetto ai quali intende contribuire alle attività del Tavolo di Lavoro.

 

Interesse dichiarato Selezione
Partecipazione al Tavolo 1 – Flessibilità per servizi di rete e mantenimento dei parametri di esercizio
Partecipazione al Tavolo 2 – Flessibilità lato mercato e ruolo dell’aggregatore
Partecipazione al Tavolo 3 – Flessibilità nelle CACER e nei mercati locali dell’energia
Partecipazione al Tavolo 4 – Tecnologie digitali abilitanti e interoperabilità
Partecipazione all’eventuale Tavolo 5 – Coordinamento tra domini di flessibilità
Contributo alla definizione di System Use Case
Contributo alla definizione di Business Use Case e modelli di valorizzazione economica
Messa a disposizione di casi applicativi, esperienze operative o dati non riservati
Contributo su aspetti regolatori, normativi o di mercato
Contributo su tecnologie, piattaforme digitali, interoperabilità o cybersecurity

 

La seguente griglia sarà utilizzata per valutare le manifestazioni di interesse ricevute, sulla base della coerenza del profilo del soggetto proponente con gli obiettivi del Tavolo di Lavoro e della qualità del contributo potenzialmente offerto. Ciascun soggetto dovrà soddisfare almeno due criteri di valutazione, tra cui obbligatoriamente il primo, fornendo una motivazione basata sugli elementi considerati.

 

Criterio di valutazione Elementi considerati Motivazione
1 Esperienza nel settore elettrico o energetico, maggiore di 12 mesi Esperienze pregresse in attività, progetti, servizi o soluzioni relativi al sistema elettrico, all’energia, alla mobilità elettrica o alla gestione di risorse distribuite.
2 Conoscenza dei servizi di flessibilità, dei mercati dell’energia o dei servizi ancillari Conoscenza tecnica, regolatoria o operativa dei meccanismi di flessibilità, dei mercati elettrici, del dispacciamento, dell’aggregazione o dei servizi ancillari.
3 Esperienza su comunità energetiche, autoconsumo o mercati locali Partecipazione a iniziative, progetti o sperimentazioni su CER, CACER, autoconsumo collettivo, configurazioni locali o mercati locali dell’energia.
4 Disponibilità di tecnologie o piattaforme digitali abilitanti Disponibilità di dispositivi, sistemi, piattaforme digitali, soluzioni di misura, controllo, interoperabilità, gestione energetica o infrastrutture di ricarica utili allo sviluppo dei casi d’uso.
5 Partecipazione ad attività normative, regolatorie o di ricerca Esperienza in gruppi di lavoro, attività normative, studi regolatori, progetti di ricerca, sperimentazioni, pubblicazioni o iniziative istituzionali sul tema della flessibilità energetica.
6 Disponibilità a contribuire alla definizione di casi d’uso e modelli di business Disponibilità a fornire contributi tecnici, casi applicativi, requisiti, scenari operativi, elementi economici o modelli organizzativi utili alla definizione di System Use Case e Business Use Case.
7 Capacità di rappresentare esigenze di utenti finali, imprese, comunità o operatori del sistema Capacità di portare al tavolo esigenze, vincoli, punti di vista e casi concreti di utenti finali, imprese, comunità energetiche, operatori della mobilità elettrica o operatori del sistema elettrico.

 

[1] Vi chiediamo cortesemente di restituirci la dichiarazione di manifestazione di interesse e la tabella di valutazione in allegato compilate e firmate. Si richiede inoltre un documento che attesti:

  • esperienza nel settore elettrico o energetico;
  • conoscenza dei servizi di flessibilità, dei mercati dell’energia o dei servizi ancillari;
  • esperienza su comunità energetiche, autoconsumo o mercati locali;
  • disponibilità di tecnologie o piattaforme digitali abilitanti;
  • partecipazione ad attività normative, regolatorie o di ricerca;
  • disponibilità a contribuire alla definizione di casi d’uso e/o modelli di business;
  • capacità di rappresentare esigenze di utenti finali, imprese, comunità o operatori del sistema.