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Smart Grids, elemento decisivo per il futuro del sistema energetico

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Smart Grids, elemento decisivo per il futuro del sistema energetico

La presentazione della Challenge #1 di Mission Innovation conferma il ruolo centrale delle Smart Grids per lo sviluppo di un sistema energetico sempre più proiettato verso obiettivi di sostenibilità, efficienza e sicurezza.

Collaborazione, condivisione e obiettivi precisi per accelerare lo sviluppo tecnologico. Sono queste le parole d’ordine di Mission Innovation, il programma di raddoppio degli investimenti in ricerca e sviluppo per contrastare i cambiamenti climatici, per un periodo di 5 anni, presa a fine 2015 da 22 Stati, durante i lavori di COP21 a Parigi.

Una decisione che per l’Italia vale 440 milioni di euro al 2021 e che rappresenta uno tra i maggiori incrementi di fondi per la ricerca mai sostenuto dal nostro Paese. Impegni, programma e traguardi della Challenge #1 di Mission Innovation sono stati dibattuti, oggi a Roma nella sede del GSE, in occasione dell’incontro “Mission Innovation Challenge 1, Smart Grids”, organizzato da RSE – Ricerca sul Sistema Energetico – per restituire a decisori, stakeholders e mondo dell’impresa i contenuti delle attività svolte negli scorsi mesi, concretizzatesi con il lancio ufficiale, svoltosi a Pechino nel giugno scorso, della Challenge #1 di Mission Innovation.

RSE svolge un ruolo di coordinamento nella Challenge #1, programma di accelerazione che dovrà portare la ricerca a fornire prodotti e soluzioni a favore di un sistema che rapidamente evolve verso nuove dinamiche di mercato e tecnologie più performanti, in termini di servizi agli utenti e attenzione alla sostenibilità, in una realtà sempre più caratterizzata dalla generazione distribuita.

“L’Italia esprime in questo settore competenze, scientifiche e tecnologiche, di grande qualità – ha detto il Presidente e AD di RSE Stefano Besseghini – con la gestione delle reti in un contesto di generazione distribuita già avanzato, gli oltre 30 milioni di contatori elettronici installati, la capacità della ricerca di dare un contributo allo sviluppo del mercato a favore degli utenti. Grazie a questi elementi il sisteme energetico italiano ha la possibilità di essere riconosciuto come punto di riferimento a livello internazionale e recitare un ruolo da protagonista anche grazie a Mission Innovation”.

Il percorso di Mission Innovation avviato a Pechino – illustrato da Luciano Martini di RSE – ha già portato all’adozione di un documento comune, che ha individuato 10 task di attività di ricerca che saranno sviluppate da Italia, Cina e India, i tre paesi che guidano la Challenge #1, e dagli altri 17 partecipanti. Sono state inoltre raccolte, in due questionari, le priorità di ricerca dei Paesi e dei sistemi industriali e avviate ulteriori collaborazione con UE, IEA, World Economic Forum, IRENA.

“Fare avanzamento tecnologico in questo campo – ha detto Sebastiano Del Monte del MiSE – non è semplice, ma rappresenta un’opportunità che non possiamo perdere e che dobbiamo centrare grazie al lavoro sinergico fra Ministeri coinvolti e i centri di ricerca”.

Gli ha fatto eco Marcello Capra del MISE e delegato SET Plan: “In questi anni abbiamo lavorato sulla domanda, con un sistema di incentivi che forse ci ha fatto perdere un po’ di valore a livello industriale. Ecco ora dobbiamo tornare all’offerta, all’ascolto delle imprese. Con il confronto continuo a livello comunitario abbiamo ottenuto ottimi risultati in termini di percentuale di progetti finanziati e abbiamo allineato la ricerca di sistema alle richieste del Set Plan per poter dare giovamento al sistema energetico. Nel 2018 si redigeranno i piani comunitari Energia-Clima e quindi saranno stabiliti obiettivi e fabbisogni per la ricerca che saranno elementi importanti per la governance di Mission Innovation”.

Fondamentale sul tema smart grids anche la prossima sostituzione di 32 milioni di contatori con meter di seconda generazione che, in 8 anni, saranno installati nelle utenze italiane. Questo porterà a un’interazione maggiore con il cliente, per poter dare una consapevolezza dei consumi e, in un’ottica di trader, per sviluppare dinamiche di mercato con lettura ogni 15 minuti. Le parole chiave sono dunque: digitalizzazione con match fra dati ed energia, flessibilità per una gestione della rete più dinamica, integrazione, per arrivare con lo scambio dati in tempo reale, a una compiuta rete di trasmissione europea.

L’integrazione fra ricerca e impresa passa anche per la condivisione delle best practice con le piccole e medie imprese, motori dello sviluppo di processi che sappiano superare la fase dimostrativa e far raggiungere risultati efficaci ed efficienti anche sotto l’aspetto del mercato.

Tutti gli stakeholders presenti all’evento hanno rappresentano la qualità della catena del valore della filiera italiana sul tema Smart Grids, per cui Mission Innovation può rappresentare un utile osservatorio, in un’ottica di open innovation. Ma, soprattutto, Mission Innovation è un canale attraverso cui rappresentare l’eccellenza delle tecnologie e degli approcci di sistema che il nostro sistema industriale è stato in grado di sviluppare.

RSE SpA – Ricerca sul Sistema Energetico – è una società per azioni, il cui socio unico è GSE SpA, che sviluppa attività di ricerca nel settore elettrico, con particolare riferimento ai progetti strategici nazionali e internazionali. RSE implementa attività congiunte con il sistema della pubblica amministrazione centrale e locale, a favore del sistema produttivo, nella sua più ampia articolazione, con le associazioni e i raggruppamenti delle piccole e medie imprese e le associazioni dei consumatori. Con 350 dipendenti e oltre 250 ricercatori RSE svolge attività di ricerca e sviluppo per l´intera filiera elettro-energetica, in un´ottica essenzialmente applicativa e sperimentale, assicurando la prosecuzione coerente delle attività di ricerca in corso e lo sviluppo di nuove frontiere a beneficio dell’intero Sistema Paese.

 

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