Cerca nel sito per parola chiave

News - Notizie

Superamento del PUN: i dettagli nel nuovo numero di “APE – Appunti di Energia”

News - Notizie

Superamento del PUN: i dettagli nel nuovo numero di “APE – Appunti di Energia”

Il Dipartimento Sviluppo Sistemi Energetici di RSE propone un’analisi sul Prezzo Unico Nazionale.

 

Questo mese Federica Davò, Ricercatrice del gruppo “Regolazione dei Mercati Energetici”, analizza nel nuovo numero di “APE – Appunti di Energia” l’impatto che il superamento del PUN – Prezzo Unico Nazionale può avere sugli esiti del mercato del giorno prima.

 

In un contesto di transizione energetica, in cui il raggiungimento degli obiettivi al 2030 pone il focus sulla crescita delle rinnovabili, sui nuovi player di mercato e su una maggiore integrazione tra i Paesi europei, è necessario pianificare l’evoluzione del design del mercato elettrico. L’Italia è l’unico Paese europeo in cui gli acquirenti (ad eccezione dei pompaggi) sono soggetti a un unico prezzo di acquisto, denominato PUN, indipendentemente dalla zona in cui si trovano. La Commissione Europea ha richiesto all’Italia di pianificare un’evoluzione del design del mercato elettrico nazionale al fine di superare il PUN a partire dal 2025, passando quindi a un mercato puramente zonale. In questo contesto, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha recepito tale richiesta e, dopo aver ricevuto il parere favorevole dell’autorità di regolazione ARERA, il 18 aprile 2024 ha pubblicato il decreto per il superamento del PUN.

 

Per comprendere meglio l’impatto che il PUN ha avuto sui consumatori italiani, è stata sviluppata una metodologia per confrontare i risultati del mercato italiano con Prezzo Unico Nazionale e un teorico mercato italiano puramente zonale. L’analisi sviluppata mira a mostrare come la soluzione possa cambiare nel caso si tenga in considerazione o meno il vincolo del PUN. Infatti, senza tale vincolo, non solo il prezzo di acquisto può risultare differente, ma anche il prezzo di vendita e i volumi accettati. Ciò accade in quanto nel mercato elettrico vengono accettate le offerte di acquisto con un prezzo di offerta superiore a quello di mercato e le offerte di vendita con un prezzo di offerta inferiore a quello di mercato. Considerando un nuovo prezzo di acquisto (quello zonale e non più il PUN), alcune offerte che prima erano state accettate possono essere rifiutate e viceversa, a seconda della zona in cui si trovano. Di conseguenza, i volumi zonali di acquisto cambiano e, per il vincolo di equilibrio tra domanda e offerta, anche i volumi di vendita zonali si ridistribuiscono, cambiando quanto era stato accettato e rifiutato in considerazione del PUN; di conseguenza, in generale, nuovi prezzi possono essere stabiliti per ogni zona di mercato.

 

Inoltre, si riporta un’analisi focalizzata sul valutare i risultati anche in termini di impatto sui mercati dell’energia elettrica della modifica del mix tecnologico di generazione per effetto della crescita della generazione da fonti rinnovabili, delle prospettive di sviluppo della partecipazione attiva della domanda nei mercati e dello sviluppo delle reti al 2030. I risultati ottenuti hanno evidenziato che l’alta penetrazione di rinnovabili ha un forte effetto sui delta prezzo tra le zone italiane e sulla saturazione dei transiti (con conseguente separazione di prezzo tra due zone contigue) favorendo, in termini di prezzo, le zone con la più alta produzione di solare ed eolico.

 

Nell’APE di questo mese tutti i dettagli e le caratteristiche riportate in foto.