Cerca nel sito per parola chiave

News

Terremoto dell’Irpinia del 1980, uno studio RSE-Politecnico di Milano analizza il moto del suolo vicino alla faglia

Tag correlate

#Resilienza #Sisma

Terremoto dell’Irpinia del 1980, uno studio RSE-Politecnico di Milano analizza il moto del suolo vicino alla faglia

L’articolo scientifico contribuisce a migliorare la comprensione dei processi fisici che controllano il moto sismico in prossimità della sorgente.

 

È stato pubblicato il lavoro “Near-Source Ground Motion From Normal Faults: Insights From the Physics-Based Numerical Simulations of the 1980 Irpinia Earthquake, Southern Italy” sulla rivista Earthquake Spectra, frutto della collaborazione tra RSE e il Politecnico di Milano, sviluppata nell’ambito delle attività di Ricerca di Sistema.

 

Lo studio è dedicato all’analisi del moto del suolo in prossimità della sorgente sismica, con particolare riferimento al terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980 (MW 6.8), uno degli eventi più rilevanti della recente storia sismica italiana.

 

Attraverso simulazioni numeriche avanzate basate sulla fisica dei processi sismici, è stato sviluppato un modello tridimensionale agli elementi spettrali esteso su un’area di circa 147 × 110 km², che integra una rappresentazione realistica della sorgente sismica multi-segmento, del modello di velocità crostale e della topografia del terreno.

 

Nonostante la limitata disponibilità di dati osservativi per eventi storici, le simulazioni mostrano una buona capacità di riprodurre le principali caratteristiche del moto del suolo, come evidenziato dal confronto con registrazioni strumentali e osservazioni macrosismiche.

 

I risultati consentono di approfondire diversi aspetti chiave del ground motion in prossimità della faglia, tra cui la variabilità delle deformazioni permanenti, le caratteristiche in ampiezza e contenuto in frequenza del segnale sismico, gli effetti di directivity e la polarizzazione dei segnali impulsivi.

 

Lo studio contribuisce a migliorare la comprensione dei processi fisici che controllano il moto sismico vicino alla sorgente, con potenziali ricadute sulla valutazione della pericolosità sismica, sulla progettazione strutturale e sull’analisi della resilienza delle infrastrutture del sistema energetico.

 

Clicca qui per consultare l’articolo.

Tag correlate

#Resilienza #Sisma