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progetti - Ricerca di Sistema - 6° periodo (2015-2017/2018)

Evoluzione e sviluppo delle reti di trasmissione

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Evoluzione e sviluppo delle reti di trasmissione

Per sostenere le attuali politiche europee, occorre promuovere lo sviluppo di una infrastruttura di rete pan-europea in grado di facilitare gli scambi e l’immissione di energia in rete, anche da luoghi remoti rispetto ai centri di consumo, di integrare nuove tecnologie e di favorire la transizione verso un mercato unico europeo per l’energia elettrica (Attività anno 2016).

Lo Strategic Energy Technology Plan (SET-Plan) costituisce il driver tecnologico della politica energetica europea con il compito di promuovere e attuare il processo di transizione verso un sistema energetico a basse emissioni di carbonio, sicuro e competitivo. Tale transizione deve avvenire nell’ambito di cinque domini, strettamente correlati tra loro, ritenuti strategici per l’Energy Union: security, solidarity and trust; a fully integrated internal energy market; energy efficiency; decarbonising the economy; research, innovation and competitiveness.

In questo processo di transizione, l’evoluzione e lo sviluppo delle infrastrutture energetiche figurano tra le priorità dell’agenda energetica europea. Per garantire l’affidabilità degli approvvigionamenti in ciascun Paese europeo e creare un mercato comunitario dell’energia, è infatti indispensabile una pianificazione ottimale, e soprattutto coordinata, degli investimenti necessari per adeguare, migliorare e sviluppare l’attuale rete di trasmissione. In questa fase è altresì importante sfruttare le varie tecnologie innovative, già disponibili o in fase di sviluppo, per facilitare l’integrazione in rete dell’energia prodotta da fonti rinnovabili non programmabili e potenziare le interconnessioni tra i Paesi. In quest’ultimo caso, la Commissione Europea ha richiesto nell’Energy Union Package una rapida attuazione di tutte le misure necessarie per raggiungere in ciascun Stato membro i target minimi di interconnessione al 2020 e 2030 (rispettivamente pari al 10% e 15% della capacità produttiva installata). Allo stato attuale l’Italia è uno degli otto Paesi della Comunità Europea che non soddisfa tali obiettivi.

Questo panorama fa da sfondo alle attività svolte in questo Progetto, avviate nel 2015.

Per valutare, in modo preciso e congruo, l’impatto dell’espansione della rete di trasmissione in termini economici, affidabilistici e di sicurezza del sistema, si stanno sviluppando strumenti di simulazione sufficientemente robusti per analizzare reti di dimensioni realistiche e sufficientemente flessibili per integrare in modo adeguato le tecnologie innovative e valutarne l’efficacia.

Nel contempo, la pianificazione della rete deve anche approfondire gli aspetti sociali e ambientali perché spesso accade che i progetti siano ostacolati maggiormente da forti opposizioni locali anziché limiti tecnologici. Per accelerare gli iter autorizzativi, il Progetto ha proposto e validato nell’ambito del Progetto Europeo INSPIRE-Grid un approccio multidisciplinare, che coniuga lo sviluppo di strumenti di supporto alle decisioni con lo studio dei processi che facilitano il coinvolgimento degli stakeholder.