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Effetti del controllo della domanda sullo sviluppo delle reti di distribuzione urbane

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Effetti del controllo della domanda sullo sviluppo delle reti di distribuzione urbane

distribuzione urbane Antonio Capozza*, Luigi Baggini* 101° Convegno Nazionale AEIT- Uno sguardo al futuro nella società globale Una politica industriale per il paese, Capri 16-20 Settembre 2006 * CESI RICERCA E’ oggi evidente una crescita imprevista della domanda elettrica in ambito urbano, a causa di maggiori fabbisogni di condizionamento estivo e di climatizzazione/illuminazione invernale, della crescente attenzione per la qualità dell’aria all’interno degli edifici e dell’uso sempre più diffuso di apparecchiature utilizzanti funzioni di stand-by. Di conseguenza, i Distributori elettrici si trovano nella necessità di potenziare le reti urbane di Distribuzione MT e BT. Tali interventi risultano di difficile, se non impossibile, attuazione nel contesto urbano; a tale proposito, le metodologie di Controllo della Domanda (o DSM) si presentano come idonee al differimento dei relativi investimenti. La metodologia ECORET ha come obiettivo la determinazione comparativa dell’efficacia di azioni di Controllo della Domanda nel limitare o posticipare quei livelli di densità dei carichi elettrici che, se non adeguatamente calmierati, metterebbero in discussione il dimensionamento e l’esercizio delle reti di distribuzione BT e MT attuali. L’operazione della metodologia ECORET avviene attraverso l’utilizzo di due software di ottimizzazione della rete di Distribuzione; il primo opera su di una rete a modello, il secondo sulla rete reale. L’utilizzo integrato di tali software porta ad una valutazione dei costi di potenziamento della rete di Distribuzione a fronte di un assegnato scenario di evoluzione del carico elettrico, in cui la domanda può evolvere in modo libero oppure controllato. Il differenziale dei costi tra uno scenario "0" in evoluzione “naturale” del carico ed N scenari corrispondenti ad altrettante azioni di DSM fornisce una valutazione dei costi per rinforzo della rete che ciascuna delle N azioni consente di evitare. Viene presentato un caso esempio di applicazione della metodologia, riferito ad una rete di distribuzione di caratteristiche realistiche. Le azioni di DSM considerate sono state quelle conseguenti all’accumulo del freddo nel condizionamento estivo, all’utilizzo dell’illuminazione ad alta efficienza, al rifasamento presso l’utenza MT e BT, all’interruzione del funzionamento dei condizionatori split durante il periodo di picco e all’adozione della trigenerazione per produzione di freddo estivo. Tali azioni di DSM sono state applicate sulle utenze elettriche presenti, in modo sia uniforme che mirato. Si è altresì valutato l’effetto del rilassamento del vincolo di corrente, accettando un sovraccarico massimo del 50% (contro il 20% adottato nelle condizioni di riferimento) in alternativa ad azioni di DSM propriamente dette. I risultati sono stati messi a confronto sulla base dei costi e dei benefici prodotti al Distributore e all’Utente.

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