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I Cambiamenti climatici e le ricerche per la gestione ed il controllo di invasi idroelettrici

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I Cambiamenti climatici e le ricerche per la gestione ed il controllo di invasi idroelettrici

invasi idroelettrici Andrea Maffio*, Leonardo Mancusi* Cambiamenti climatici e dissesto idrogeologico:scenari futuri per un programma nazionale di adattamento Napoli, 9-10 Luglio 2007 * CESI RICERCA Nell’ambito degli effetti causati dai cambiamenti climatici sulla risorsa idrica, la variazione delle caratteristiche idrologiche ed il verificarsi di eventi meteorici intensi può comportare un aumento del rischio idrogeologico dovuto alla formazioni di piene e/o innesco di frane. I numerosi grandi invasi per la produzione idroelettrica presenti sul territorio italiano (serbatoi creati dallo sbarramento di un corso d’acqua con una diga) devono essere gestiti, da un lato per fare fronte agli eventi meteorici intensi in relazione alla sicurezza idraulica delle opere, dall’altro lato per fornire un contributo sempre maggiore alla difesa del territorio a valle attenuando l’intensità delle piene e posticipandone il tempo di arrivo (“laminazione delle piene”). L’importanza di quest’ultima funzione, è riconosciuta a livello normativo dal DPCM 27 Febbraio 2004 che prevede la predisposizione, laddove giustificato da “studi specifici”, di un “piano di laminazione” preventivo. Nell’ambito delle attività finanziate dal Fondo “Ricerca di Sistema” (Decreto M.A.P. 23 marzo 2006, D.L. 18 Giugno 2007 n.73) volte a migliorare la competitività, l’efficienza e la compatibilità ambientale del Sistema Elettrico italiano, CESI RICERCA ha svolto e continua a svolgere studi riguardanti la sicurezza idraulica degli invasi idroelettrici e la possibilità del loro utilizzo ai fini della protezione civile, avvalendosi delle proprie competenze multidisciplinari, in particolare quelle ereditate dagli ex-centri di ricerca ENEL, che hanno contribuito per un trentennio allo sviluppo ed alla applicazione di modellistica matematica e fisica per le problematiche legate alla produzione idroelettrica in Italia. L’attività svolta da CESI RICERCA ha permesso la messa a punto di modelli matematici, strumenti software, metodologie e studi, atti a supportare la gestione ed il controllo degli invasi per: 1. la valutazione della pericolosità nelle aree a valle delle dighe; 2. il supporto alla predisposizione di “programmi dinamici di laminazione” secondo il DPCM 27 febbraio 2004; 3. la stima dell’onda indotta dalla caduta nell’invaso di una frana a seguito dell’instabilità dei versanti; 4. la valutazione della produzione di sedimenti a scala di bacino imbrifero, del trasporto solido di un corso d’acqua, dell’interrimento di un invaso, dell’ostruzione degli organi di scarico di una diga.

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