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Influenza delle caratteristiche sito-specifiche sulla metilazione del mercurio in ecosistemi acquatici fluviali

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Influenza delle caratteristiche sito-specifiche sulla metilazione del mercurio in ecosistemi acquatici fluviali

mercurio in ecosistemi acquatici fluviali Luigi Angelo Guzzi*, Walter Bruno Martinotti* X Congresso Nazionale di Chimica Dell’Ambiente e dei Beni Culturali Acaya, Vernole (Lecce), 11-15 Giugno 2007 * CESI RICERCA La presenza del mercurio nell’ambiente è fonte di preoccupazione in quanto pone potenziali rischi per la salute umana e per la vita animale in generale. Le sorgenti di mercurio sono sia di origine naturale (vulcani, evaporazione dalla crosta terrestre e dai corpi d’acqua, ecc.) che antropogenica (emissioni da impianti produttivi e di combustione). Il mercurio è un metallo presente in pressoché tutte le componenti ambientali (aria, suolo, acqua, organismi) e “circola” tra loro partecipando a svariati processi biogeochimici. La chimica del mercurio è abbastanza complessa. Questo metallo può trasformarsi in differenti specie chimiche ciascuna caratterizzata da peculiari proprietà. Di tutte le specie chimiche, quella del metilmercurio è ritenuta la più pericolosa dal punto di vista della tossicità. Il metilmercurio, bioaccumulato nei tessuti degli organismi acquatici, viene biomagnificato nei livelli più elevati alti delle catene alimentari. Il consumo di animali contaminati rappresenta la principale via di esposizione per la popolazione umana. Nonostante oggi molto si conosca sul comportamento ambientale del mercurio, i più recenti studi indicano che occorre ulteriormente approfondire la conoscenza di questo elemento in relazione soprattutto alle modalità del suo trasporto e destino finale. Nell’ambito delle attività di “Ricerca di Sistema” per il settore elettrico1, è stato avviato da CESIRICERCA un programma avente come obiettivo la qualificazione sperimentale, in tre tipologie di ecosistemi acquatici fluviali “campione”, di un “indicatore” sintetico dell’efficienza complessiva di metilazione del mercurio in rapporto ai principali fattori strutturali e funzionali dell’ambiente (entità delle deposizioni, uso del territorio, qualità delle acque). A tal fine, sono stati individuati e caratterizzati i bacini imbriferi “campione” del torrente Agogna (Piemonte), del fiume Vara (Liguria-Toscana) e del fiume Cesano (Marche), sui quali sono in corso campagne sperimentali di prelievo e misura.

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