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L’accuratezza dei trasduttori di misura in AT: verifica in campo e sotto tensione

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L’accuratezza dei trasduttori di misura in AT: verifica in campo e sotto tensione

L’attività descritta è stata finanziata con il Fondo Ricerca di Sistema per il settore elettrico nazionale istituito con Decreto Ministero dell’Industria DM 26/1/2000.

Le trasformazioni in atto nel sistema elettrico e, in particolar modo, la liberalizzazione del mercato impongono la rivisitazione di concetti e di prassi che si credevano ormai consolidati. Le misure di tensione e di corrente effettuate in punti rilevanti del sistema di trasmissione, in precedenza volte essenzialmente al mantenimento del suo corretto e sicuro assetto, vengono ad assumere un nuovo significato, in quanto su di esse si basa la quantificazione delle transazioni economiche associate agli scambi di energia tra gli attori del sistema: una scarsa qualità di misura avrebbe pesanti ripercussioni economiche, dal momento che gli eventuali errori vengono integrati nel tempo. La verifica periodica del comportamento dei trasduttori di corrente (TA) e di tensione (TV, TVC) installati nei punti di scambio del sistema elettrico appare auspicabile sotto due punti di vista: il mantenimento nel tempo delle caratteristiche metrologiche dei trasduttori è messo in dubbio da recenti studi non solo per i TVC ma anche per i trasduttori induttivi puri

[1]; in secondo luogo, per assicurare la trasparenza del mercato elettrico, a tutti i partecipanti dovrebbe essere garantita la possibilità di procedere, in qualsiasi momento, alla verifica complessiva delle catene di misura utilizzate e non, come attualmente già avviene, delle sole parti in bassa tensione (contatori, connessioni). Gli oneri gestionali ed economici connessi con una verifica di taratura dei trasduttori operanti in alta tensione apparivano finora tali da renderne di fatto improponibile l’esecuzione: con le metodologie attualmente adottate, l’esecuzione di una taratura imporrebbe quantomeno la loro rimozione dal servizio e la conseguente indisponibilità dello stallo, e l’operazione in molti casi risulterebbe quindi eccessivamente onerosa. Nella memoria sono presentati sistemi di misura di riferimento e procedure per la verifica in campo di TA e TV, ideati e sviluppati appositamente nell’ambito della Ricerca di Sistema per il settore elettrico

[2]. Grazie all’uso di metodi di lavoro sotto tensione e di opportuna attrezzatura, è stata sperimentalmente verificata nella stazione di Rondissone la possibilità di effettuare in campo e sotto tensione, senza alcun impatto sull’assetto o sulla disponibilità degli stalli in alta tensione (AT), una verifica dell’accuratezza dei trasduttori installati in esercizio.

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