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Problematiche tecniche e operative di interfacciamento degli impianti fotovoltaici con la rete elettrica pubblica

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Problematiche tecniche e operative di interfacciamento degli impianti fotovoltaici con la rete elettrica pubblica

Recently updated on Maggio 11th, 2021 at 08:59 am

Gli impianti collegati alla rete elettrica pubblica rappresentano la maggioranza delle realizzazioni fotovoltaiche nel mondo e il loro numero è in continua crescita. Grazie alle moderne tecnologie e all’esperienza maturata negli ultimi anni, gli aspetti legati alla connessione e all’esercizio in parallelo al sistema elettrico risultano ormai essere sufficientemente noti e pertanto non comportano problemi tecnici particolari, almeno nei casi in cui la rete abbia alcuni requisiti minimi di robustezza e affidabilità. Tuttavia le modalità attuative, i criteri e i vincoli da osservare variano da Paese a Paese, anche all’interno dell’Unione Europea. In Italia, l’inquadramento normativo locale è rappresentato dalla norma CEI 11-20 e dalla sua variante CEI 11-20;V1. Di grande rilevanza sono inoltre le disposizioni emanate dalle società elettriche distributrici, tra le quali l’Enel rappresenta ancora il punto di riferimento principale. La norma armonizzata CEI EN 61727, di derivazione IEC, risulta essere invece troppo generica e non contiene sufficienti informazioni per una reale applicazione. A tutt’oggi, quando si parla dell’allacciamento alla rete degli impianti fotovoltaici si pensa quasi sempre a sistemi di potenza non superiore a 20 kW collegati alla rete di bassa tensione, in quanto i bandi di finanziamento emessi negli ultimi anni erano mirati a questa tipologia. Nel caso di fornitura in media tensione, il problema è spesso considerato di minore importanza perché in molti casi si può ritenere che la relativamente bassa potenza dell’impianto fotovoltaico sia tutta autoconsumata all’interno del circuito dell’utenza. La situazione potrebbe invece cambiare in futuro con l’introduzione della cessione in conto energia, in attuazione del Decreto Legislativo 387/03, che, presumibilmente, porterebbe al ritorno di impianti con taglia maggiore. In questa prospettiva più ampia, i documenti di riferimento sono, oltre alla già citata norma CEI 11- 20 con la variante V1 (allacciamento alle reti di bassa e media tensione), le disposizioni emanate da Enel, tra cui le più importanti sono: DK5950 (allacciamento di tetti fotovoltaici con potenza fino a 20 kW); Enel DK5940 (allacciamento degli autoproduttori alla rete di bassa tensione); Enel DK5740 (allacciamento degli autoproduttori alla rete di media tensione); DV1604 (protezione di interfaccia omologata con pannello semplificato per impianti trifase), DV1606 (protezione di interfaccia omologata per impianti monofase) e DV1601 (protezione di interfaccia con pannello polivalente). Va anche detto che questo insieme di norme e regolamenti necessiterebbe di un riesame, finalizzato almeno a rendere coerenti le disposizioni in essi contenute, anche per via della loro diversa datazione (si pensi ad esempio ai diversi valori di tensione nominale utilizzati: 220/380 in alcuni casi e 230/400 volt in altri, così come ai limiti di potenza che talvolta si riferiscono a norme poi divenute obsolete). PUBBLICATO A5028437 (PAD – 665444)PUBBLICATO A5033230 (PAD – 677098)PUBBLICATO A5033230 (PAD – 677098)

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