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Quanto guadagna una batteria? RSE fa i conti

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Quanto guadagna una batteria? RSE fa i conti

È stata effettuata una prima valutazione economica della possibile partecipazione di Sistemi di Accumulo (SdA) elettrochimici (batterie di accumulatori) al servizio di regolazione primaria di frequenza. A tal fine, sulla base di una serie storica di frequenza della durata di sette settimane, è stato innanzitutto simulato il funzionamento di un SdA asservito a tale regolazione. Successivamente, gli scambi di energia con la rete per la regolazione e per le eventuali fasi di “ripristino” dello stato di carica previste dalle strategie di gestione del SdA sono stati valorizzati con riferimento a due zone significative del mercato elettrico italiano (Nord e Sicilia).

Si riporta una prima valutazione economica del possibile contributo di Sistemi di Accumulo (SdA) elettrochimici (batterie di accumulatori) al servizio di regolazione primaria di frequenza. Più precisamente, è stato simulato il funzionamento di una batteria completamente dedicata a tale regolazione, sulla base di una serie storica di valori di frequenza di rete della durata di sette settimane. La risposta della batteria è stata valutata usando diverse strategie di gestione dello stato di carica (State of Charge – SoC) e diversi valori dei principali parametri caratteristici del dispositivo stesso (quali potenza nominale e rapporto energia nominale/potenza nominale) e del regolatore.

I flussi di energia scambiati con la rete per la regolazione e quelli per le eventuali fasi di “ripristino” del SoC previste dalle strategie di gestione sono stati poi valutati in termini economici, con riferimento a due zone significative del mercato italiano, il Nord e la Sicilia: i primi sono stati valorizzati sulla base della Deliberazione n. 231/2013/R/eel della AEEGSI e nella Nota informativa di Terna sui prezzi applicati per la remunerazione del servizio nel periodo Aprile-Dicembre 2014 relativa ad impianti rilevanti convenzionali abilitati alla regolazione; i secondi sono stati valorizzati al pari degli sbilanciamenti di unità non abilitate, come specificato nella Deliberazione n. 111/06.

Estrapolando a un anno di esercizio i ricavi netti stimati per le sette settimane di riferimento, si sono ottenuti i valori 20.700 € nella zona Nord e 16.500 € in Sicilia. I risultati ottenuti sono il punto di partenza per analisi costi-benefici più estese ed approfondite, che tengano conto, ad esempio, dell’invecchiamento della batteria nel fornire il servizio di regolazione, dell’evoluzione dei prezzi di mercato, della possibile evoluzione del quadro regolatorio sulla regolazione primaria.

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