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Reti Elettriche sempre più automatizzate

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Reti Elettriche sempre più automatizzate

Giuseppe Mauri* Rivista: Automazione e Strumentazione – Gennaio 2009 Anno LVII N. 1 Milano * CESI RICERCA L’automazione del sistema elettrico, iniziata intensivamente negli anni ’80, dapprima ha interessato la rete elettrica di trasporto dell’energia e in seguito si è estesa alle reti elettriche della distribuzione, raggiungendo le cabine primarie e un numero considerevole di cabine secondarie. All’incirca nello stesso periodo si è assistito allo sviluppo e alla diffusione delle tecnologie di “Automazione di Edificio” e di ambiente domestico, “Domotica”, che offrono funzioni per la sicurezza, il comfort, l’ottimizzazione degli usi energetici. Tali applicazioni sono sempre più avanzate e integrate tra loro, in grado di gestire “scenari” e soluzioni di ”entertainment” evoluto. In questi anni la crescita della domanda di elettricità, circa il 2% all’anno, non sempre è stata accompagnata da un adeguato potenziamento delle reti, anche per mancanza di spazi: il semplice aumento del numero delle linee non potrà comunque essere sufficiente a risolvere i problemi delle reti della distribuzione dell’energia. La diffusione della generazione vicino ai carichi (“generazione distribuita”) potrà essere di aiuto al sistema elettrico solamente se generatori e carichi potranno essere coordinati da sistemi tali da garantire anche la continuità, la qualità e la sicurezza della fornitura. In una situazione di tale complessità è necessario un sistema “intelligente” in grado di rilevare e risolvere automaticamente, o almeno isolare, i problemi prima che essi inneschino una catena di guasti. Vista la molteplicità dei soggetti che già operano sulle reti elettriche e la crescente penetrazione della generazione distribuita, questa necessità diviene sempre più pressante. L’automazione permetterà di arrivare ad una nuova tipologia di reti elettriche: le “smart grid”, ovvero reti in grado di affrontare autonomamente le perturbazioni e di coordinare carichi e generatori, reti forse più simili sotto taluni aspetti alle reti di telecomunicazione. Lo scenario in via di concretizzazione prevede sinergie tra le esigenze di chi deve gestire la rete, di chi vende il servizio di fornitura e di chi usufruisce di tale servizio. Lo stesso cliente finale ricoprirà un ruolo attivo, fornendo servizi alle reti per incrementare la sicurezza e la flessibilità del sistema elettrico nel suo complesso. La frontiera dell’automazione delle reti elettriche è quindi di spingere ancora di più l’automazione verso il cliente finale affinché gli edifici e le abitazioni possano diventare nodi “intelligenti” e “attivi”, ossia capaci di interagire e cooperare con la rete, ricevere e fornire servizi. In questa visione i sistemi di automazione di edificio e di ambito domestico, deputati all’ottimizzazione delle fonti energetiche locali, dovranno anche gestire l’interazione con la rete e potranno accompagnare il cliente finale nella trasformazione delle proprie abitudini di consumo, mantenendo i servizi e il livello di comfort desiderato. Questa visione è condivisa a livello internazionale: si citano per esempio in ambito europeo la Europen Tecnology Platform ETP-SMART GRID e i lavori per la definizione dei requisiti per i sistemi multimetering di seconda generazione; oltre atlantico vi sono i progetti dell’EPRI: INTELLIGRID e l’architettura Advanced Metering Infrastructure-AMI. La ETP-SMART GRID, che conta tra i consiglieri gli esponenti delle più grandi utility elettriche europee, i maggiori costruttori ed esponenti di centri di ricerca, ha definito la Vision and Strategy del sistema elettrico dopo il 2020, evidenziando più volte l’importante ruolo che l’automazione dovrà farsi carico per l’esercizio, il controllo, la sicurezza e la manutenzione delle future reti intelligenti smart grid.

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