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Ricostruzione modellistica dell’inquinamento da polveri fini sul territorio italiano ed analisi del ruolo delle principali sorgenti emissive

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Ricostruzione modellistica dell’inquinamento da polveri fini sul territorio italiano ed analisi del ruolo delle principali sorgenti emissive

territorio italiano ed analisi del ruolo delle principali sorgenti emissive Guido Pirovano*, Giuseppe Maurizio Riva* PM2008 – 3° convegno nazionale sul particolato atmosferico Bari, 6-8 Ottobre 2008 POSTER SESSION * CESI RICERCA La presenza di particolato fine in atmosfera è conseguenza sia dell’emissione diretta che della trasformazione chimica di composti generati da una grande varietà di attività antropiche ed in parte anche naturali. Attraverso l’applicazione dei modelli di chimica e trasporto è possibile descrivere e riprodurre i principali processi che sottendono allo sviluppo delle concentrazioni in atmosfera e allo stesso tempo cercare di discriminare il ruolo giocato dalle diverse categorie di sorgenti. A questo scopo, in particolare, il modello CAMx (ENVIRON, 2006) implementa l’algoritmo PSAT, uno strumento efficiente ed avanzato per l’analisi del ruolo delle sorgenti (Yarwood et al., 2004). Il modello CAMx è stato applicato per l’intero 2004 su un dominio di simulazione che copriva l’intero territorio italiano, con una risoluzione spaziale pari a 25 km. CAMx è stato guidato dai campi meteorologici prodotti su un analogo dominio dal modello RAMS (Pielke et al., 1992), mentre le emissioni sono state derivate dall’inventario ufficiale provinciale APAT, integrate dalle stime EMEP sulle porzioni di dominio esterne ai confini nazionali. Infine, le condizioni iniziali ed al contorno sono state definite a partire dai campi di concentrazione prodotti dal modello CHIMERE (Vautard et al., 2005). L’algoritmo di ripartizione delle sorgenti PSAT è stato applicato allo scopo di valutare il contributo delle categorie emissive maggiormente responsabili dell’inquinamento da polveri fini, in particolare: trasporto su strada, riscaldamento domestico, agricoltura e produzione di energia elettrica. I risultati ottenuti hanno confermato che il trasporto su strada rappresenta il settore più rilevante, il cui contributo può rappresentare fino al 30% della media annua di PM10, in particolare nelle aree maggiormente inquinate, quali la pianura padana. Il contributo del riscaldamento domestico si attesta tra il 5-10% della media annua, mentre l’influenza della produzione termoelettrica è generalmente inferiore al 5%. L’analisi effettuata sull’intero territorio nazionale e stata poi estesa alla valutazione del contributo delle diverse sorgenti su due recettori specifici: le aree metropolitane di Roma e Milano. L’analisi svolta sui recettori è stata infine integrata con un approfondimento specifico relativo ad un episodio di forte inquinamento da polveri sottili sulla pianura padana, avvenuto nel febbraio 2004. ENVIRON Corporation, 2006. User’s guide to the Comprehensive Air quality Model with extension (CAMX) ver 4.42. Technical report. Pielke R. A., Cotton W. R., Walko R. L., Tremback C. J., Lyons W. A., Grasso L. D., Nicholls M. E., Moran M. D., Wesley D. A., Lee T. J., Copeland J. H., 1992, A Comprehensive Meteorological Modeling System – RAMS. Meteorology and Atmospheric Physics, 49, 69-91. Vautard R., Bessagnet B., Chin M., Menut L., 2005, On the contribution of natural aeolian sources to particulate matter concentrations in Europe: Testing hypotheses with a modelling approach. Atmospheric Environment, 39, 3291-3303. Yarwood G., R. Morris, and G. Wilson, 2004. Particulate Matter Source Apportionment Technology (PSAT) in the CAMx Photochemical Model. NATO International Technical Meeting, Banff, Canada (October 2004)

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